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martedì 7 ottobre 2025

Joy, indimenticabile

 Nella foto c'è il mio indimenticabile cagnolino Joy (08 settembre 1998 - 07 ottobre 2013), a cui dedico il post.

Il mio indimenticabile Joy leggete il racconto del nostro primo giorno insieme.

domenica 24 settembre 2023

JOY, il cagnolino salterino

Joy, adottarlo non fu una decisione semplice, per una girovaga come me non è facile prendersi cura di un cagnolino. L'ho presi perché rimase orfano dal suo proprietario. 


Quando vidi Joy la prima volta, in quel pomeriggio di dicembre di 23 anni fa, fu amore a prima vista, credo lo sia stato anche per lui, poiché si lasciò prendere in braccio, cosa alquanto rara con gli estranei. 

Joy da giovane non è stato un cagnolino mansueto, anzi era un tipo piuttosto diffidente, non si lasciava accarezzare e se qualcuno lo guardava, gli ringhiava. Ricordo d'averlo portato con me, in aereo, a Palermo, lì ci abita una delle  mia sorelle. Ma per lui l'esperienza del volo fu traumatizzante, una vera sofferenza! 
Ricordo dei bei viaggi in treno, ma con il passare degli anni non riusciva più ad avere pazienza di stare fermo. In auto resisteva solo per percorsi brevi. Ma non disdegnava le passeggiate, sia d'estate, all'ombra, sia d'inverno, ben riparato dai suoi cappottini.
 


Vi lascio un breve video girato molti anni fa, i suoi salti sono sempre stati da record. VIDEO
Ricordo con nostalgia il mio caro Joy.  (08 settembre 1998 - 07 ottobre 2013) 

venerdì 7 marzo 2014

Io e Joy sull'Audace

CORIANDOLI, MASCHERINE, la BORA, IO e JOY INFREDDOLITI...  sull'AUDACE, per CARNEVALE!
Con nostalgia ricordo i carnevali passati  insieme al mio cagnolino Joy. (08 settembre 1998 - 07 ottobre 2013)

Momenti  gioiosi passati col mio cagnolino...

martedì 15 ottobre 2013

Un cagnolino di due anni e una che di cani non aveva esperienza alcuna



I ricordi affiorano, mentre rivedo le immagini che scorrono, come in uno slide show, nella mia memoria. Ricordi di tredici anni passati insieme al mio cagnolino Joy, gioia mia, indimenticabile.

Un pomeriggio di dicembre andai a prenderlo in quella casa, oramai non più sua, di cui lui orfano, allora ospite non più gradito, doveva lasciare.

I primi approcci con un cagnolino di due anni, di una che di cani non aveva esperienza alcuna.
Lo presi in braccio meravigliandomi di quanto poco pesasse, tre chili scarsi aveva.
Lo portai a casa mia. Lo rivedo impacciato, cauto, un po nervoso. Gli diedi da mangiare e bere e poi lo misi sul pavimento sopra un mio vecchio cuscino.

Mentre scendeva la sera rimase per tutto il tempo "attaccato alle mie sottane", non mi lasciava mai un momento, da quanto insicuro era. Poi con la notte arrivò l'ora del sonno, misi il suo cuscino a fianco del mio letto e ci preparammo a dormire.
Nel momento in cui spensi la luce, sentì un fruscio e poi il suono delle sue zampette scalpitare sul pavimento, lo sentì annusare ogni angolino della stanza e poi della casa intera. No, non fece la pipì per fortuna, voleva solo conoscere la nuova casa, cosa che non aveva osato fare prima. Io feci finta di niente e lo lasciai fare, capivo il suo bisogno di scoprire i segreti della nuova padroncina. Ad un certo punto della notte mi svegliai con un peso insolito sul collo, era Joy che si era addormentato sul mio cuscino. Con un no deciso lo feci scendere dal letto e non li permisi mai più di farlo. Joy era un adorabile furbacchione, sapeva che non lo volevo sul letto, quindi se c'ero non osava, ma quando uscivo dovevo chiudere la stanza, sennò avrei trovato le sue impronte sul mio cuscino.
Il mio affetto per Joy era quello riservato ad un carissimo amico di cui il rispetto per la privacy è comune. Sia a me che a Joy non sono mai piaciuti gli amici invadenti.

Ode al mio cagnolino Joy

giovedì 10 ottobre 2013

Ode al mio cagnolino Joy


Sono ancora scossa... il mio cagnolino Joy non è più con me.
Ogni tanto guardo l'ora, come ho 
sempre fatto quando mi trovavo davanti al pc... di solito lo portavo fuori intorno alle 14 per la passeggiata pomeridiana.
Mi mancherà tanto... ma mi dovrò abituare a stare 
senza di lui. 
Ora starà correndo sui prati verdi del suo cielo... bello e giovane come quando lo portavo a correre sui monti vicino a casa. Video

La foto è stata scattata il 24 agosto scorso, quando era già ammalato. 
Il mio Joy in queste ultime settimane era diventato uno scheletro che emanava cattivo odore... aveva una escrescenza cancerogena in bocca, sofferenza epatica, renale e ulcera perforata. Si muoveva con difficoltà, ma con molta dignità si trascinava fino in bagno, dove aveva il suo angolo tappezzato di carta e lì espletava i suoi bisogni.
Povero il mio Joy,
non avrei mai pensato di dover ricorrere all'eutanasia per porre fine alle sue sofferenze. Lunedì è stata una giornata di grande sofferenza per Joy, non riusciva più a trattenere il suo intestino, perdeva urina e vomitava. Mi sono messa nei suoi panni e conoscendo il suo carattere fiero sapevo che più del dolore fisico, ciò che lo faceva maggiormente soffrire, era l'umiliazione di non poter più dominare il suo corpo. Quando la dottoressa è arrivata, mi ha sgridata per non averla chiamata prima, perchè Joy era arrivato all'ultimo stadio della malattia e anche se aveva ancora gli occhietti aperti i suoi organi interni erano già tutti marci.
Ode al mio grande Amico JOY