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mercoledì 2 ottobre 2024

Il mio amico Joy



Ode al mio grande Amico JOY
(08 settembre 1998 – 07 ottobre 2013)
Colgo l’occasione per ricordare il mio cagnolino Joy. 




Un furbo amico, un gioioso sorriso, un tenero sguardo, un unico amore, un umile cuore, una voce nel silenzio. L’infinita luce del ricordo illumina dentro me il tramonto del mio vivere.


martedì 10 settembre 2024

Ricordo il mio cagnolino Joy

Chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significa essere amato. Arthur Schopenhauer.
Il mio cagnolino Joy, l'8 settembre 2013 aveva compiuto 15 anni.  Povero il mio Joy che dopo un mese non era più con me. Eccolo nella nostra ultima foto fatta insieme. Gli anni passano ma il suo ricordo è sempre vivo!

venerdì 20 dicembre 2019

Un gioiello di valore inestimabile


Se cercate le cose preziose e dal valore inestimabile non entrate in una oreficeria, tirate avanti di fronte ad una pellicceria. Se volete conoscere la fiducia, la fedeltà, l’amore incondizionato, la lealtà entrate in un canile. 
Non esiste niente di più prezioso del riflesso dorato del pelo di un cane, più splendente dei suoi occhi neri, di più unico del suo amore. Ma ricordatevi che non è un regalo da dimenticare poi in un canile... è per sempre.


Questa foto è del mio unico e indimenticabile cagnolino Joy
(08 settembre 1998 – 07 ottobre 2013) il prezioso regalo che mi feci quel lontano dicembre del 2000 (lui allora aveva più di due anni) e fu un amore a prima vista. Quando mi ha lasciata il suo sguardo non era più limpido come una volta e neanche il suo udito, ma i suoi occhi continuarono a guardarmi con la stessa adorazione dei primi tempi. 

martedì 15 ottobre 2013

Un cagnolino di due anni e una che di cani non aveva esperienza alcuna



I ricordi affiorano, mentre rivedo le immagini che scorrono, come in uno slide show, nella mia memoria. Ricordi di tredici anni passati insieme al mio cagnolino Joy, gioia mia, indimenticabile.

Un pomeriggio di dicembre andai a prenderlo in quella casa, oramai non più sua, di cui lui orfano, allora ospite non più gradito, doveva lasciare.

I primi approcci con un cagnolino di due anni, di una che di cani non aveva esperienza alcuna.
Lo presi in braccio meravigliandomi di quanto poco pesasse, tre chili scarsi aveva.
Lo portai a casa mia. Lo rivedo impacciato, cauto, un po nervoso. Gli diedi da mangiare e bere e poi lo misi sul pavimento sopra un mio vecchio cuscino.

Mentre scendeva la sera rimase per tutto il tempo "attaccato alle mie sottane", non mi lasciava mai un momento, da quanto insicuro era. Poi con la notte arrivò l'ora del sonno, misi il suo cuscino a fianco del mio letto e ci preparammo a dormire.
Nel momento in cui spensi la luce, sentì un fruscio e poi il suono delle sue zampette scalpitare sul pavimento, lo sentì annusare ogni angolino della stanza e poi della casa intera. No, non fece la pipì per fortuna, voleva solo conoscere la nuova casa, cosa che non aveva osato fare prima. Io feci finta di niente e lo lasciai fare, capivo il suo bisogno di scoprire i segreti della nuova padroncina. Ad un certo punto della notte mi svegliai con un peso insolito sul collo, era Joy che si era addormentato sul mio cuscino. Con un no deciso lo feci scendere dal letto e non li permisi mai più di farlo. Joy era un adorabile furbacchione, sapeva che non lo volevo sul letto, quindi se c'ero non osava, ma quando uscivo dovevo chiudere la stanza, sennò avrei trovato le sue impronte sul mio cuscino.
Il mio affetto per Joy era quello riservato ad un carissimo amico di cui il rispetto per la privacy è comune. Sia a me che a Joy non sono mai piaciuti gli amici invadenti.

Ode al mio cagnolino Joy

giovedì 10 ottobre 2013

Ode al mio cagnolino Joy


Sono ancora scossa... il mio cagnolino Joy non è più con me.
Ogni tanto guardo l'ora, come ho 
sempre fatto quando mi trovavo davanti al pc... di solito lo portavo fuori intorno alle 14 per la passeggiata pomeridiana.
Mi mancherà tanto... ma mi dovrò abituare a stare 
senza di lui. 
Ora starà correndo sui prati verdi del suo cielo... bello e giovane come quando lo portavo a correre sui monti vicino a casa. Video

La foto è stata scattata il 24 agosto scorso, quando era già ammalato. 
Il mio Joy in queste ultime settimane era diventato uno scheletro che emanava cattivo odore... aveva una escrescenza cancerogena in bocca, sofferenza epatica, renale e ulcera perforata. Si muoveva con difficoltà, ma con molta dignità si trascinava fino in bagno, dove aveva il suo angolo tappezzato di carta e lì espletava i suoi bisogni.
Povero il mio Joy,
non avrei mai pensato di dover ricorrere all'eutanasia per porre fine alle sue sofferenze. Lunedì è stata una giornata di grande sofferenza per Joy, non riusciva più a trattenere il suo intestino, perdeva urina e vomitava. Mi sono messa nei suoi panni e conoscendo il suo carattere fiero sapevo che più del dolore fisico, ciò che lo faceva maggiormente soffrire, era l'umiliazione di non poter più dominare il suo corpo. Quando la dottoressa è arrivata, mi ha sgridata per non averla chiamata prima, perchè Joy era arrivato all'ultimo stadio della malattia e anche se aveva ancora gli occhietti aperti i suoi organi interni erano già tutti marci.
Ode al mio grande Amico JOY

sabato 7 settembre 2013

Caro il mio Joy

Il mio cagnolino Joy, domani (8 settembre) compie 15 anni. Evviva Joy!
Guardate questa foto in cui un giovane Joy fa bella mostra di se mentre mi parla mentre riposavamo durante una escursione
La foto fu scattata nell'autunno del 2008, mentre eravamo in sosta, durante una escursione sui monti della Carnia. Bei tempi! Per una girovaga come me prendere la decisione di adottare un cane non fu una cosa facile. L'ho presi perché rimase orfano, il suo proprietario morì all'improvviso. Quando vidi Joy per la prima volta, quel pomeriggio di dicembre di quasi 13 anni fa, fu amore a prima vista, credo anche per lui, poiché si lasciò prendere in braccio, cosa alquanto rara.

Joy non è un cagnolino mansueto, anzi è piuttosto diffidente, non ama farsi accarezzare da estranei e ringhia se qualcuno lo guarda con insistenza.
Non potrei portarlo nei miei viaggi, perchè l'aereo gli fa male, ma per mia e sua fortuna, c'è una zia che si prende cura di lui.

Quando era più giovane lo portai con me a Palermo, dove ci abita un altra mia sorella. Ma per Joy l'esperienza del volo fu traumatizzante, quindi in aereo non lo portai più. Abbiamo viaggiato anche in treno e c'è stato anche un lungo viaggio in auto in cui si comportò molto bene. Ora facciamo solo percorsi brevi... 

Il mio cagnolino Joy è molto anziano, ma non disdegna una passeggiata, quindi finché se la sentirà di uscire, non gliela farò mai mancare. Prego che i medicinali gli procurino giovamento al suo stato di salute... speriamo in bene.
Caro il mio Joy, spero di continuare ad avere ancora, per molto tempo, il piacere della sua compagnia.