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martedì 16 aprile 2024

Il monumento al Cantico dei Cantici



Il monumento al Cantico dei Cantici (1962) che si trova nell’aiuola centrale di Piazza Oberdan (Trieste), è opera di Marcello Mascherini e raffigura una coppia di amanti, quasi a riaccendere una luce positiva in questo posto, ora fulcro degli incontri dei giovani triestini e capolinea dell’amatissimo tram che saliva fino ad Opicina. 
Piazza Oberdan
La centralissima Piazza Oberdan si trova lungo la principale arteria che conduce alla Stazione Centrale, via Carducci e fa da sfondo all’intero Borgo Teresiano. Un tempo qui si apriva una caserma austriaca dove fu imprigionato e poi giustiziato, tra i molti altri, Guglielmo Oberdan, acceso sostenitore dell’irredentismo italiano. Negli anni Venti-Trenta si rimodernò il lato della piazza che dà le spalle all’entroterra, demolendo la caserma e costruendo al suo posto una serie di edifici porticati in stile razionalista disegnati da Umberto Nordio. Il luogo continuò ad assolvere a funzioni dolorose, essendo l’edificio di destra, ex palazzo Ras, sede del comando delle SS tra 1943-45 e luogo di prigionia e di tortura. Ad un lato della piazza, nell'edificio appositamente costruito dall'architetto Umberto Nordio nel 1934, e decorato con affreschi di Carlo Sbisà è ospitato il Museo del Risorgimento. Sono qui visibili documenti, fotografie, divise, cimeli, dipinti raffiguranti fatti e personaggi delle vicende risorgimentali locali, dai moti del 1848 alla I guerra mondiale. Fonte

venerdì 18 marzo 2016

Il Parco e il Castello di Miramare


Il Castello di Miramare e il suo Parco rappresentano uno dei luoghi più caratteristici e rinomati della provincia di Trieste. Il progetto, una sintesi tra natura e arte, viene fortemente voluto dall'arciduca dell'Impero d'Austria e Ungheria, Massimiliano d’Asburgo, fratello minore di Francesco Giuseppe, che attorno al 1855 decide di far costruire per sé e la consorte Carlotta del Belgio, una dimora prestigiosa, circondata da un esteso giardino e affacciata sul mare.
Considerato da sempre il luogo più romantico di Trieste, i suoi incantevoli paesaggi invogliano gli sposi ad andarci per immortalare il loro giorno più bello.

Quanti ricordi di baci rubati sotto le fronde degli alberi del parco di Miramare. Passeggiate mano nella mano, prima col fidanzato, poi col marito e figli, poi coi nipotini. Ricordi rimasti nel cuore che neppure il tempo, quell'ingrato, riuscirà a portarci via. Quanta nostalgia dei laghetti con le papere e cigni.
Dobbiamo al nostro Parco il rispetto che si merita, quindi, proteggiamolo e facciamolo ridiventare il nostro luogo del cuore.
Leggete anche:

venerdì 9 gennaio 2015

Girovagando per Trieste col naso all'insu'


Oggi vi faccio vedere la Casa Terni - Smolars situata all'angolo tra via Dante e via Mazzini.
  QUI troverete altri scorci e angoli interessanti di Trieste da guardare senza il timore di prendersi un torcicollo!
 Descrizione storica: Nel 1906 l'architetto Romeo Depaoli firmò il progetto per questo edificio in stile liberty.
I balconi presentano parapetti in ferro battuto a motivi floreali.
Le facciate sono caratterizzate da una ricca decorazione plastica di stile liberty che comprende: fregi a motivi floreali, medaglioni in pietra, protomi leonine, scudi e cartelle arricciate.

Fonte 
http://biblioteche.comune.trieste.it/

L'immobile fu costruito all'incrocio tra le vie Dante, Mazzini e S. Nicolò, per il cavalier Augusto Terni.

Successivamente venne denominato "casa Smolars", poiché al pianoterra all'angolo tra via Mazzini e via Dante ospitava la cartoleria Smolars. Questo lotto dell'edificio era di proprietà di Costanza Carniel Smolars.

In questa casa, nella prima metà del Novecento vi svolgeva la propria attività l'incisore Alessandro Villa.
Nel 1970 è stata attuata una ristrutturazione interna su progetto degli architetti Giampaolo Batoli e Claudio Visintini.
Il palazzo si presenta tutt'ora nelle condizioni originali, avendo subito poche modifiche, e comunque non rilevanti dal punto di vista architettonico.
Descrizione morfo - tipologica:L'edificio, a pianta rettangolare con due cavedi, s'innalza sul lotto di testa dell'isolato. Il palazzo comprende tre case d'abitazione e si compone di sei livelli fuori terra con tre affacci. Il pianterreno e il mezzanino sono caratterizzati dalla prevalenza dei vuoti sui pieni. Le aperture del quarto piano, ad arco a tutto sesto, sono completate da balconcini.
La facciata principale, prospiciente via Dante, è arretrata nella zona centrale. Sopra al portale d'ingresso si trova un finestrone circolare fiancheggiato da due statue di figure femminili. Questa fascia centrale, che costituisce l'asse di simmetria del fabbricato, è enfatizzata dalla presenza di tre balconi con ringhiera in ferro battuto e due colonne di ordine gigante che comprendono gli ultimi due piani.
L'edificio culmina al quinto piano con una loggia, sorretta da eleganti modiglioni in pietra a sporto circolare, e torrette angolari sormontate da cupolette in piombo.
I prospetti su via Mazzini e via San Nicolò riprendono i motivi decorativi delle parti laterali della facciata principale. A livello del secondo piano, balconate angolari movimentano gli angoli dell'edificio.
Elementi decorativi:Elementi ornamentali esterni
Desc. el. decorativi:-
ELEMENTI ORNAMENTALI (esterno)
Le facciate sono caratterizzate da una ricca decorazione plastica di stile liberty che comprende: fregi a motivi floreali, medaglioni in pietra, protomi leonine, scudi e cartelle arricciate.
STATUE (esterno)
I gruppi scultorei posti sulla facciata principale in corrispondenza del finestrone circolare del secondo piano e sul tetto sono opera dello scultore Romeo Ratman.
INSEGNA (esterno)
Struttura in ferro battuto sospesa all'angolo tra via Mazzini e via Dante, in passato recava l'insegna della cartoleria Smolars.
BALAUSTRE (sterno)
I balconi presentano parapetti in ferro battuto a motivi floreali.
PARASTE (esterno)
Il pianoterra e il mezzanino presentano paraste con decorazione a rilievo nella parte terminale di esse.
COLONNE (esterno)

Due colonne di ordine gigante comprendono gli ultimi due piani nella parte centrale del prospetto principale; colonnine sorreggono la trabeazione del loggiato