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giovedì 29 giugno 2023

Il Ponte del diavolo, leggenda


Il Ponte del Diavolo è il simbolo della città di Cividale del Friuli. Costruito in pietra a partire dal 1442 e ripartito in due arcate, poggia su un macigno naturale collocato nel letto del fiume Natisone, lungo il quale si può ammirare una scenografica gola. 

La leggenda del Ponte del Diavolo di Cividale del Friuli. Dopo aver finito di leggere l'ultimo romanzo, prestato, di Ilaria Tuti, mi sono ricordata che sul Ponte del diavolo ci sono stata non molto tempo fa.

“Il nome del ponte deriva da una leggenda popolare, alimentata verosimilmente dalle tormentate vicissitudini costruttive del manufatto: si dice che per costruire il ponte, i cividalesi avessero chiesto aiuto al Diavolo. Questi avrebbe preteso in cambio l’anima della prima creatura che fosse passata sul ponte. Accettato il patto, in una sola notte il Diavolo eresse il ponte, ma la mattina seguente i cittadini fecero passare sul ponte un animale (o un gatto o un cane o, addirittura, un maiale, secondo altre versioni: pare che in alcuni periodi dell’anno qualcuno abbia udito dei rumori, simili a grugniti, provenire dal letto del fiume intorno al ponte). Il Diavolo così beffato, dovette accontentarsi dell’anima dell’animale, lasciando per sempre in pace i cividalesi.
Secondo un’altra versione molto diffusa, il diavolo si sarebbe limitato a semplificare la costruzione dell’opera collocando la grossa pietra su cui poggia il pilastro centrale del ponte.”

Castelmonte

Il Santuario di Castelmonte, si trova vicino a Cividale del Friuli e non lo si può perdere, come non ci si può perdere i vigneti della zona di Prepotto.

Tarvisio, circondata dalla foresta

L'antica chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Tarvisio, si trova in piazza Unità d'Italia, sopra raffigurata. 
Tarvisio è una bella località montana, posta a 754 m s.l.m, la si trova nel punto più orientale della provincia ed è il più esteso della Regione Friuli-Venezia Giulia. Info QUI


Proseguendo con l'escursione, iniziata a Villach, guardate il VIDEO con le foto scattate nella località carinziana.
Dopo aver lasciato Tarvisio abbiamo iniziato la salita verso il Passo del Predil. Nella cartina vedrete l'itinerario seguito.

Il lago del Predil è un lago montano che si trova nel territorio del comune di Tarvisio, nelle vicinanze dell'abitato di Cave del Predil e del passo del Predil, da cui prende il nome. In realtà il nome originario è quello utilizzato nelle lingue friulana, slovena e tedesca, Raibl, l'antico nome del paese. 

La leggenda del Ponte del Diavolo di Cividale del Friuli. Dopo aver finito di leggere l'ultimo romanzo, prestato, di Ilaria Tuti, mi sono ricordata che sul Ponte del diavolo ci sono stata non molto tempo fa.

giovedì 4 aprile 2019

San Daniele del Friuli, il paese del prosciutto crudo


Escursione alla rinomata San Daniele del Friuli, il paese del prosciutto crudo e della trota salmonata del vicino Tagliamento.
 L'antico borgo
 Chiesa della Fratta
 Le vie centrali
 Palazzo d'epoca
 Il Duomo e l'antico Palazzo Comunale

San Daniele del Friuli è un comune italiano di 8.156 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. La città è nota in tutto il mondo per la produzione dell'omonimo prosciutto crudo DOP. Su 
Wikipedia troverete tante altre notizie riguardanti la zona.

 Veduta rurale

 Un agriturismo della zona

 I miei scatti rielaborati da Google +

 L'agriturismo in cui ci siamo fermati per il pranzo

Gatto nero sul friulano DOP

martedì 17 marzo 2009

Venzone, le mummie

Non sono quelle egizie e si possono vedere esposte nella cripta dell'edificio adiacente il duomo di Venzone, splendida cittadina del Friuli, distrutta dal terremoto del 1976 e fedelmente ricostruita. Sono mummie appartenenti ad un’epoca compresa tra il XIV ed il XIX secolo. Dice la leggenda che nel 1807 persino Napoleone Bonaparte volle recarsi personalmente a Venzone per vedere le famose mummie. Attualmente le mummie visibili al pubblico sono cinque, dalle ventun rinvenute.
"Il processo di mummificazione non è frutto dell’intervento dell’uomo ma è il risultato di un fenomeno naturale. Dopo lunghi studi e varie interpretazioni è possibile affermare che la composizione del sottosuolo, particolarmente ricco di solfati di calcio, unitamente alla presenza di un fungo (Hypha Bombicina Pers) dotato di grande capacità idrovora, sia stata la causa del rapido incartapecorirsi dei tessuti"
Venzone è una antica cittadina recintata da mura, facilmente raggiungibile dalla statale che da Udine porta alle località montane del tarvisiano. Quindi non potevo fare a meno di fermarmi per fotografare il Duomo di S. Andrea e il Palazzo Comunale, fedelmente ricostruiti, pietra dopo pietra, dopo il terremoto del '76.
In quel caldo 6 maggio del 1976 le prime scosse del terremoto rasero al suolo quasi tutte le antiche costruzioni e le successive scosse hanno completato l'opera. Quanti gridi di sofferenza si sono uditi da sotto quelle macerie, gridi che diventarono fievoli lamenti e poi angoscianti silenzi. I tempestivi interventi salvarono molte vite. Ci vollero quasi 20 anni per riportarla al suo antico splendore.
Concludendo questo mio ricordo, invito tutti quelli che si recano nelle zone, di fermarsi, visitare le città colpite dal sisma e ammirare le opere di certosina ricostruzione.