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domenica 12 maggio 2024

6 maggio 1976

Oggi ricordo il catastrofico sisma che colpì il Friuli alle 21:00:12 del 6 maggio 1976. Sono passati 45 anni dal terribile terremoto avvenuto in Friuli: era il 6 maggio 1976, il sisma in Friuli, ha lasciato 989 morti e tre antichi paesi sono stati rasi al suolo. In occasione di quella tragedia, Forlani decise di sospendere la parata militare del 2 giugno 1976. Ulteriori info

"Il terribile terremoto che scosse il Friuli la sera del 6 maggio 1976 e portò alla distruzione di interi paesi, allo sconvolgimento di intere zone, alla morte di migliaia di persone, al ferimento di altrettante ed alla necessità di intervenire in massa per aiutare gli sfortunati che avevano perso tutto e non avevano più un tetto sotto cui dormire e dovevano necessariamente ricorrere agli altri per ricevere acqua, viveri, vestiti e medicinali.
Grazie ai volontari della grande macchina della solidarietà, che si mosse immediatamente per portare soccorso alle sfortunate popolazioni, ovviamente i soccorsi non vanno portati a casaccio, con il rischio di aumentare la confusione già esistente, ma vanno coordinati con le autorità civili e militari preposte a gestire l'emergenza..." Fonte web.


mercoledì 24 ottobre 2018

La festa della zucca di Venzone

A Venzone anche quest’anno faranno la Festa  della zucca!
La manifestazione, 
dopo due anni di latitanza, ritorna il prossimo fine settimana. Quindi il 27 e il 28 ottobre tutti alla Festa della zucca di Venzone. A me piace moltissimo! 
Ecco una zucca intagliata a VENZONE, l'antica località del Friuli distrutta dal terremoto del 1976 e fedelmente ricostruita. Leggete anche: Le mummie di Venzone

lunedì 9 febbraio 2015

A Venzone con l'auto nuova

Grazie ad un'automobile che doveva essere messa alla prova... (si lo so che è in divieto di sosta, ma era lì solo per il tempo di scattare la foto)
Chiusa la parentesi con molta soddisfazione vi dico che, grazie ad essa, mi sono fatta una bell'escursione in compagnia del suo proprietario, il quale con l'occasione mi ha offerto anche il pranzo! 
Una giornata davvero fortunata, in cui il tempo s'è mantenuto bello fin quasi alla fine.
Vi lascio qualche foto di Venzone, l'antica cittadina recintata da mura che si trova vicino al ristorante dove ci siamo fermati a pranzare. 
Dopo il lauto pranzo, non potevo fare a meno di una passeggiata e con l'occasione fotografare il Duomo di S. Andrea e il Palazzo Comunale.
Ambedue fedelmente ricostruiti, pietra dopo pietra, dopo il terremoto di quel terribile 6 maggio del 1976. 
Ci sono voluti quasi 20 anni per riportarla al suo antico splendore. 
Concludendo questo mio memorandum, invito tutti quelli che si recano nella zona di fermarsi, visitare le città colpite dal sisma e ammirare le opere di certosina ricostruzione.

martedì 17 marzo 2009

Venzone, le mummie

Non sono quelle egizie e si possono vedere esposte nella cripta dell'edificio adiacente il duomo di Venzone, splendida cittadina del Friuli, distrutta dal terremoto del 1976 e fedelmente ricostruita. Sono mummie appartenenti ad un’epoca compresa tra il XIV ed il XIX secolo. Dice la leggenda che nel 1807 persino Napoleone Bonaparte volle recarsi personalmente a Venzone per vedere le famose mummie. Attualmente le mummie visibili al pubblico sono cinque, dalle ventun rinvenute.
"Il processo di mummificazione non è frutto dell’intervento dell’uomo ma è il risultato di un fenomeno naturale. Dopo lunghi studi e varie interpretazioni è possibile affermare che la composizione del sottosuolo, particolarmente ricco di solfati di calcio, unitamente alla presenza di un fungo (Hypha Bombicina Pers) dotato di grande capacità idrovora, sia stata la causa del rapido incartapecorirsi dei tessuti"
Venzone è una antica cittadina recintata da mura, facilmente raggiungibile dalla statale che da Udine porta alle località montane del tarvisiano. Quindi non potevo fare a meno di fermarmi per fotografare il Duomo di S. Andrea e il Palazzo Comunale, fedelmente ricostruiti, pietra dopo pietra, dopo il terremoto del '76.
In quel caldo 6 maggio del 1976 le prime scosse del terremoto rasero al suolo quasi tutte le antiche costruzioni e le successive scosse hanno completato l'opera. Quanti gridi di sofferenza si sono uditi da sotto quelle macerie, gridi che diventarono fievoli lamenti e poi angoscianti silenzi. I tempestivi interventi salvarono molte vite. Ci vollero quasi 20 anni per riportarla al suo antico splendore.
Concludendo questo mio ricordo, invito tutti quelli che si recano nelle zone, di fermarsi, visitare le città colpite dal sisma e ammirare le opere di certosina ricostruzione.