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mercoledì 24 marzo 2021

Viaggio negli Stati Uniti, reminiscenze

Vorrei ribadire che, seppur faticoso è stato un viaggio meraviglioso e sono felice di averlo fatto. Fine Marzo 2014. Veramente, è stato enormemente splendido, ma esiste una cosa che sia piccola in America? VIDEO

Una triestina a New York


I vantaggi: ovunque vai, trovi una connessione internet wi-fi gratis. Hotel, ristoranti, bar, a volte anche piazze o centri commerciali. Io le ho trovate anche nel bus che ci ha portati da Los Angeles a Las Vegas ed anche in quello che ci ha portati al Gran Canyon. VIDEO Triestini a Los Angeles

La Strip di Las Vegas


La Strip del Las Vegas Boulevard: c'è qualcosa da vedere quasi ad ogni metro su questa strada. Gli hotel che vanno assolutamente visitati sono il Venetian, il Caesars Palace, il New York New York, il Paris Las Vegas, il Luxor. E assolutamente da non perdere gli show serali fuori dai seguenti hotel: il vulcano che erutta davanti al Mirage, lo show dei pirati davanti al Treasure Island, il concerto di fontane davanti al Bellaggio. 

Fremont Street, la pazza via di Las Vegas  VIDEO

Da Las Vega al Grand Canyon in pullman



Al Gran Canyon ci siamo andati con il pullman provvisto di wifi e carica batteria, un viaggio della durata di quasi sette ore, incluse le due soste, una al Kingman Arizona, situata sulla famosa "Route 66" per un  break di 15 minuti e l'altra per il lunch al The Grand Depot Cafè In Williams Arizona. Ambedue incluse nel prezzo dell'escursione. 

 La bellissima San Francisco I leoni marini, il Cable Car, il Golden Gate Bridge e il bel parco, il panorama, la baia. VIDEO 


E sappiate che... A Boston, tutto sa d'Inghilterra
Guardate il VIDEO

lunedì 9 aprile 2018

La Strip di Las Vegas Boulevard

La lunghissima Strip del "Las Vegas Boulevard", su questa strada trovi qualcosa da vedere quasi ad ogni metro. 
 Gli hotel che vanno assolutamente visitati sono il Venetian, il Caesars Palace, il New York New York, il Paris Las Vegas, il Luxor. 
Assolutamente da non perdere gli show serali fuori dai seguenti hotel: il vulcano che erutta davanti al Mirage, lo show dei pirati davanti al Treasure Island, il concerto di fontane davanti al Bellaggio.

Abbiamo pranzato in una tipica steakhouse, "Outback Steakhouse", ottimo cibo, ma attenzione alle dimensioni delle bistecche, meglio ordinarne una in due! Ce n'è più di uno sulla Strip "Las Vegas Boulevard". 
Noi non siamo preparati alle dimensioni delle porzioni di qualsiasi cibo. Anche se le ho viste girare, mi chiedo come sia possibile che esistano persone magre negli USA.
Esiste una cosa che non sia enorme in America?


Il  il concerto di fontane davanti al Bellaggio 

domenica 13 aprile 2014

Fremont Street, la pazza via di Las Vegas 2



Arrivati da Los Angeles a Las Vegas col comodissimo bus - di cui vi parlai e di cui durante il viaggio potevamo usufruire gratis del wifi - appena scesi ci avviamo verso il "Golden Gate Hotel e Casino" che si trovava ad un centinaio di metri dalla Union Station. 


Fremont Street, la pazza via di Las Vegas

Inseguendo il turbinio di luci che si accesero al calar della sera, i nostri occhi ammaliati da esse, ci fecero perdere l'orientamento e di colpo ci trovammo a subire il fascino di Fremont Street, guardate il VIDEO. Ci incamminammo verso la Hall, tra i tavoli verdi, in cui spiccavano le lunghe gambe delle ballerine che si dimenavano sopra di essi e i davanzali delle giovani crupiers sospinti dai push-up.
Nulla di lascivo in tutto ciò, credo che i giocatori pervasi dal fuoco della passione del gioco, non le vedessero neanche. Quindi depositammo i bagagli e corremmo fuori alla ricerca di un luogo in cui mangiare un semplice boccone... speranza illusa, li si mangia messicano! Fagioli, fagitas di manzo e peperoni, salsa guacamole, burritos e tortillas fecero incendiare il mio stomaco già provato dai precedenti assaggi.

Luci, luci e suoni, musica e canzoni, ballerine in ogni palco, situati ad ogni angolo, poiché di sera la Fremont Street viene chiusa al traffico. Ad una certa ora si accendono i panelli dello schermo a volta, posto sopra le nostre teste e il piroettare delle figure luminose, realizzate al computer, formano dei giganteschi arabeschi.
Che dire, è tutto così incredibilmente fantasioso che ciò mi tolse ogni facoltà di pensare, non facevo che inquadrare e scattare centinaia di fotogrammi senza senso.
Ad un cero punto frastornati e stanchi decidemmo di coricarci, ma qual fu la nostra sorpresa quando scoprimmo che il frastuono non avrebbe mai avuto fine, quindi mi misi i tappi nelle orecchie e cercai di dormire. Credevo che ciò sarebbe bastato... per fortuna la stanchezza prese sopravento ed il sonno arrivò.

Consigli per chi viaggia.
Per rilassarvi cospargete il cuscino dell'albergo con qualche goccia di essenza alla lavanda, al geranio o al timo: migliorano la qualità del respiro e allontanano gli insetti. Fatto questo, concedetevi una camomilla, arricchita con biancospino e tiglio selvatico,spegnete le luci, mettete sugli occhi una mascherina e rilassatevi. Il sonno non tarderà ad arrivare. 

martedì 8 aprile 2014

Fremont Street, la pazza via di Las Vegas

                                                                                                                                                                             

 Fremont Street, the foolish way of Las Vegas NV


 A Las Vegas  non puoi dormire, a Las Vegas puoi solo folleggiare, giocare ai casinò, bere, spendere fino quasi all'ultimo centesimo, mangiare qualcosa, bere, giocare ai casinò, bere, chiedere prestiti, mangiare qualcosa, bere, folleggiare, giocare ai casinò, bere, spendere fino all'ultimo centesimo, fare l'accattone, mangiare qualcosa, bere, giocare ai casinò senza sosta fino al mattino... e non sto scherzando!  

                                                        
A Las Vegas la notte è lunga ed è una continua festa, fatta di luci psichedeliche, musica e allegria... forse indotta dall'alcol o dai psicofarmaci e chissà da quante altre diavolerie... ma nonostante ciò sempre di allegria si trata... o forse no?
Si, lo so, vi chiederete cosa ci facevano a Las Vegas un, anche se vivace, parsimonioso triestino e una morigerata e quasi astemia triestina!
Facile, abbiamo folleggiato, inebriati dalle luci e dalla confusione, mangiato qualcosa, bevuto qualche birra e... non abbiamo giocato al casinò, nonostante che il nostro albergo si chiamasse "Golden Gate Hotel e Casino" e si trovasse al numero 1 della famosa Fremont Street! Guardate il VIDEO.
Sono sicura che vi meravigliate e non mi credete, ma lo ribadisco, non abbiamo giocato neanche un cent al casinò, perché per primo non c'è stato il tempo per farlo... e poi, e lo sottolineo, avevamo il timore di spendere il nostro intero capitale in quella città, avendone ancora Il Gran Canyon, San Francisco e Boston da visitare.
Vi racconto di alcuni particolari che mi avevano colpita, per giocare d'azzardo, sia sul tavolo verde che alle slot-machine, la quantità di denaro con cui intendevi giocare, veniva scaricata dalla card che ti consegnavano all'arrivo, la quale serviva anche da chiave per aprire la porta della camera. Quindi se la perdevi, qualcun'altro poteva giocare a tue spese.
Guardate anche la seconda parte:

Fremont Street, la pazza via di Las Vegas 2