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lunedì 24 marzo 2025

Da Las Vegas al Grand Canyon in pullman


Esattamente 4 anni fa, al Grand Canyon ci siamo andati con il pullman. Un viaggio della durata di quasi sette ore, incluse le due soste, una al Kingman Arizona, situata sulla famosa "Route 66" per un  break di 15 minuti e l'altra per il lunch al The Grand Depot Cafè In Williams Arizona. Ambedue incluse nel prezzo dell'escursione.

La diga Hoover Dam, si trova al confine tra Nevada e Arizona, ciò ci permise cambiare fuso orario mentre eravamo nel pullman e sosta per scattare le foto ricordo. 
Nel pullmann di gran lusso c'era il wifi e carica batteria, quindi ho scattato qualche foto e inviate ai miei famigliari in tempo reale. La terza fermata è stata al Gran Canyon National Park e comprendeva due stop uno al "Mather Point" e al "Bright Angle Lodge". Dove i nostri occhi si bearono con tanta incredibile bellezza. 


Non mi stancavo mai di guardare e ammirare l'indescrivibile panorama, seppur avesse visto tante fotografie e filmati del Grand Canyon, non lo avrei mai immaginato così vasto... mi risulta impossibile descrivere quella meraviglia della natura... posso solo dire che è valsa la pena svegliarmi alle 5 e mezzo del mattino e stare tutte quelle ore in pullmann. Tutto per un paio d'ore meravigliose, passate a guardare il panorama dalle vedete turistiche e scattare le foto incluse nel mio filmato. 


Non pensate che si possibile scendere fino al fiume Colorado, dove si trova il campo base degli escursionisti e risalire lo stesso giorno. Purtroppo lì ogni anno molti perdono la vita, quindi non scendete al fondo se non avete prenotato un posto. Inoltre se volete fare il percorso informatevi prima, preparatevi, trovatevi una guida e prendete tutte le precauzioni del caso. Dormire nel Canyon è possibile, nei vari lodge del Grand Canyon Village o al campo una volta raggiunta la base dopo circa 5 ore di tragitto a piedi. Naturalmente potete fare anche solo una parte di percorso, scendere per un paio d'ore e poi risalire lo stesso giorno.
L'alternativa è scegliere uno degli hotel subito fuori dal parco, raggiungibili in macchina in poco tempo. Si può arrivare la sera, pernottare, visitare il parco il giorno dopo e poi proseguire. Per fare il sentiero a piedi e dormire giù, invece, dovrete prenotare con mesi e mesi di anticipo.

mercoledì 24 marzo 2021

Viaggio negli Stati Uniti, reminiscenze

Vorrei ribadire che, seppur faticoso è stato un viaggio meraviglioso e sono felice di averlo fatto. Fine Marzo 2014. Veramente, è stato enormemente splendido, ma esiste una cosa che sia piccola in America? VIDEO

Una triestina a New York


I vantaggi: ovunque vai, trovi una connessione internet wi-fi gratis. Hotel, ristoranti, bar, a volte anche piazze o centri commerciali. Io le ho trovate anche nel bus che ci ha portati da Los Angeles a Las Vegas ed anche in quello che ci ha portati al Gran Canyon. VIDEO Triestini a Los Angeles

La Strip di Las Vegas


La Strip del Las Vegas Boulevard: c'è qualcosa da vedere quasi ad ogni metro su questa strada. Gli hotel che vanno assolutamente visitati sono il Venetian, il Caesars Palace, il New York New York, il Paris Las Vegas, il Luxor. E assolutamente da non perdere gli show serali fuori dai seguenti hotel: il vulcano che erutta davanti al Mirage, lo show dei pirati davanti al Treasure Island, il concerto di fontane davanti al Bellaggio. 

Fremont Street, la pazza via di Las Vegas  VIDEO

Da Las Vega al Grand Canyon in pullman



Al Gran Canyon ci siamo andati con il pullman provvisto di wifi e carica batteria, un viaggio della durata di quasi sette ore, incluse le due soste, una al Kingman Arizona, situata sulla famosa "Route 66" per un  break di 15 minuti e l'altra per il lunch al The Grand Depot Cafè In Williams Arizona. Ambedue incluse nel prezzo dell'escursione. 

 La bellissima San Francisco I leoni marini, il Cable Car, il Golden Gate Bridge e il bel parco, il panorama, la baia. VIDEO 


E sappiate che... A Boston, tutto sa d'Inghilterra
Guardate il VIDEO

lunedì 9 aprile 2018

La Strip di Las Vegas Boulevard

La lunghissima Strip del "Las Vegas Boulevard", su questa strada trovi qualcosa da vedere quasi ad ogni metro. 
 Gli hotel che vanno assolutamente visitati sono il Venetian, il Caesars Palace, il New York New York, il Paris Las Vegas, il Luxor. 
Assolutamente da non perdere gli show serali fuori dai seguenti hotel: il vulcano che erutta davanti al Mirage, lo show dei pirati davanti al Treasure Island, il concerto di fontane davanti al Bellaggio.

Abbiamo pranzato in una tipica steakhouse, "Outback Steakhouse", ottimo cibo, ma attenzione alle dimensioni delle bistecche, meglio ordinarne una in due! Ce n'è più di uno sulla Strip "Las Vegas Boulevard". 
Noi non siamo preparati alle dimensioni delle porzioni di qualsiasi cibo. Anche se le ho viste girare, mi chiedo come sia possibile che esistano persone magre negli USA.
Esiste una cosa che non sia enorme in America?


Il  il concerto di fontane davanti al Bellaggio 

lunedì 14 settembre 2015

Il museo dell'aria e dello spazio di Washington DC

Il museo dell'aria e dello spazio di Washington DC. 
Si tratta di un museo completamente gratuito, un vero delitto non visitarlo!
Ma per chi non lo può fare c'è questo video. CLICCA


Entrando troverete i due moduli di comando (uno dei quali è quello dell'Apollo 11 che ha portato Buzz Aldrin, Neil Armstrong e Michael Collins sulla luna nel 1969), un paio di missili intercontinentali russi e qualche aereo appeso al soffitto.
Il museo è molto grande e ciò che vedrete è frutto di una passeggiata della durata di tre ore.
La seconda metà del museo è dedicata alla storia dell'aviazione. 
Si passa dai primi modelli, compresa una riproduzione del primo volo dei Fratelli Wright del 1903, al Red Vegal'aereo utilizzato da Amelia Earhart per compiere la prima trasvolata dell'oceano atlantico di una donna, fino al controverso aereo spia americano Lockheed SR-71. VIDEO
Guardate anche il tour virtuale a Washington DC, con la Stazione Centrale, il Campidoglio, il Museo Postale, la Libreria del Congresso e la Casa Bianca

venerdì 25 luglio 2014

A San Francisco pioveva quasi ogni giorno


Eccovi la bellissima San Francisco (la città americana preferita da tutti gli europei). Dicono che periodo migliore per visitarla sia l’autunno. Io ci sono stata alla fine di marzo e l'ho trovata piacevole da visitare, anche se qualche piovasco era lì sempre in procinto di cadere. Quindi giravo sempre in maglioncino, giacca a vento e ombrello. Dicono che d'inverno sia gelida, d’estate fredda, uggiosa e ventosa. Mai dimenticare di portarvi un maglioncino, nemmeno ad agosto.
Cose che con grande piacere ho fatto durante la mia permanenza a San Francisco:



Ho visto i leoni marini al Molo 39/Fisherman’s Wharf VIDEO

Shopping a Union Square

Annusato il profumo dei variopinti fiori presso il Conservatorio al Golden Gate Park.

Assaggiato l'“hot fudge sundae” (coppa di gelato con sciroppo caldo di cioccolato, panna e ciliegia) a Ghirardelli Square.
Visto mangiare la salsa di vongole o di chili, affogata in una bolla di pane a lievitazione naturale da Boudin.
Camminato in Lombard Street
Passata vicino alla casa di Mrs. Doubtfire, sulla Steiner Street.

Visto andare in bicicletta sul Golden Gate Bridge.
Se vi trovate a San Francisco il primo martedì del mese, non perdetevi la visita ai musei, che in quella giornata sono eccezionalmente gratis.  
Eccoli:
- Cartoon Art Museum
- Legion of Honor
- MH de Young Memorial Museum
- Museum of the African Diaspora
- San Francisco Museum of Modern Art
Il centro è assolutamente da visitare all’ora di pranzo di un giorno lavorativo, quando dagli uffici escono gli impiegati eleganti. Il tempo di uno spuntino o di un acquisto (i negozi fanno orario continuato) poi tornano al lavoro. Ma di sera il Financial District diventa il regno dei "barboni" che si preparano i loro giacigli davanti all'ingresso degli edifici sprangati.



Non sono riuscita a vedere il museo degli storici Cable Car e mi sono persa il tour gratis, alla scoperta degli storici mezzi della città. In mostra tre antichi cable cars risalenti al 1870, tra cui l'unico vagone esistente di proprietà della prima compagnia Clay Street Hill Railroad Car numero 8.
Da San Francisco siamo volati a Boston (quasi 5 ore di viaggio)

Boston una città che sa d'Inghilterra

martedì 13 maggio 2014

Le Alpi viste dall'aereo

Foto scattata in volo, mentre l'aereo della Lufthansa sorvolava le Alpi. Un viaggio gradevolissimo di cui conservo un ottimo ricordo. Guardate il video New York - My Love

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Viaggiare è fantastico, ci sono città che non dovete assolutamente perdere. Visitate la mia pagina su Youtube, troverete i video di tutte le località che ho personalmente visitato. LINK

Volevo dirvi che gli aerei non scaricano rifiuti in volo! La Federal Aviation Administration degli Stati Uniti ha dovuto addirittura emanare un comunicato in cui spiegava con precisione che gli scarichi degli aerei e l’immondizia varia non viene assolutamente espulsa durante il volo. Anzi, ha anche sfatato il mito del cosiddetto ‘ghiaccio blu’ che cade dal cielo, che alcuni pensavano fosse dovuto ai solventi usati nei bagni degli aerei. Se proprio qualcosa cade dal cielo è probabilmente dovuto ai flussi migratori degli uccelli, che nella loro digestione non cambiano colore alla frutta o ai fiori che mangiano, quindi se questo è blu poi... resta blu.

mercoledì 16 aprile 2014

Boston una città che sa d'Inghilterra

Siamo atterrati a Boston in Massachusetts, provenienti dalla California, da San Francisco per l'esattezza. Pioveva e faceva freddo, comunque lo sapevamo, quindi eravamo preparati ad affrontare il cattivo tempo. Ma non la pioggia intermittente che continuava a cadere, mi pareva di essere a Londra o in qualche villaggio inglese. Anche l'architettura è molto british: le case basse fatte di mattoni rossi, i vicoli stretti e le birrerie agli angoli delle strade. A Boston, tutto sa d'Inghilterra.


La città è divisa in due dal fiume che separa la zona antica da quella moderna. Come la maggior parte delle città americane anche Boston ha il sua downtown di grattacieli che formano la financial city, tra cui la famosa Prudential Tower. Ma la maggior parte degli edifici sono storici e quindi bassi. Le case più belle si trovano a Beacon Hill Street, una via stretta e in salita nel cuore della città.

Boston è piena di giovani ben educati, che in metrò si alzano per cederti il posto a sedere e ti chiedono se ti serve un aiuto per salire le scale se ti vedono con le valigie. Desidero fare questo appunto perché in nessun'altra città nel mondo ho avuto questa considerazione. Il motivo per cui ci siano tanti giovani è semplice: appena fuori città, a Cambridge, si trovano due delle più importanti università del mondo, il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e Harvard... ed è per questo ci sono tantissimi locali, specialmente nella zona di Quincy Market e di South Market.
Al "Boston Prudential Center: è uno dei centri commerciali della città, dove trovi di tutto. Ma è sicuramente nella sua Tower che si concentra l'interesse: infatti, salendo fino al 50esimo piano (ingresso a pagamento), è possibile avere una visuale di Boston a 360 gradi, posizione ideale per chi ama scattare foto e fare video durante le proprie vacanze. Consigliatissimo salire in cima al tramonto... ma non quando piove e una coltre di nebbia aleggia sulla città!
Detto questo mi servirò di un testo già pronto, trovato sulla guida turistica sottostante che condivido con voi, perché corrisponde all'esperienza maturata nella tre giorni di Boston, che per causa della pioggia caduta, una giornata e mezza l'abbiamo passata a fare shopping. VIDEO




Fonte Internet

"I turisti che visitano Boston per la prima volta la troveranno facilissima da girare, da qui uno dei soprannomi "the walking city".
E' stato creato un percorso molto intelligente chiamato The Freedom Trail. Si può fare tranquillamente in poche ore ed è riconoscibile perché sui marciapiedi e sulle strade è segnata una linea rossa che indica il cammino. Prevede la visita dei luoghi storici della città, una delle prime a essere colonizzate dai conquistatori europei e dove sono nate le guerre d'indipendenza.
Per visitare Boston non sono necessari molti giorni e rappresenta una meta ideale alternativa alla classica e a tratti caotica New York City.
Boston è una città degli Stati Uniti d'America, capoluogo della contea di Suffolk e capitale dello stato del Massachusetts. È la città più grande dello stato e del New England nonché il centro economico e culturale più importante.
Lontana dalle classiche metropoli americane dove abbondano vetro e cemento, Boston si presenta molto simile ad una città europea, con architetture (relativamente) antiche e spazi più contenuti. Ecco quali sono le cose da non perdere assolutamente in un viaggio a Boston.



Copley Square: è sicuramente una delle piazze più importanti di Boston, dedicata ad un suo illustre cittadino, John Singleton Copley, un famoso pittore ritrattista del XVIII secolo, la cui statua, realizzata da Lewis Cohen, domina l’intera area sul lato nord. Su questa piazza affacciano molti dei più interessanti edifici e varie attrattive della città, dall’Old South Church alla Boston Public Library passando per la Trinity Church.

Old North Church Conosciuta come la Chiesa di Cristo, si tratta della chiesa più antica di Boston (1723), progettata da William Prince che volle emulare l’architettura di una delle chiese londinesi realizzate da Sir Christopher Wren.
L’edificio si trova al 193 di Salem Street, una delle vie più belle del North End di Boston, dove la Rivoluzione Americana ha mosso i primi passi. La notte del 18 aprile del 1775, il sagrestano della chiesa Robert Newman, per avvertire Paul Revere che le truppe britanniche erano ormai avanzate oltre le sponde del Charles River in direzione di Lexington, si arrampicò fin sulla cima del campanile per accendere due lanterne come segnale d’avvertimento. Questo fatidico evento segnò l’inizio della Rivoluzione Americana.


Freedom Trail, letteralmente il Sentiero della Libertà un percorso gratuito che attraversa tutta Boston e conduce alla scoperta di 16 siti che hanno visto e partecipato alla storia della città.

Tutto il percorso da seguire, che è lungo circa 3 miglia (piu' o meno 6 chilometri), è segnalato con una sequela di mattoncini rossi (a volte mattonelle) che conducono il visitatore lungo un tour speciale ed autonomo, ripercorrendo le battaglie per l’affermazione dell’indipendenza e della libertà  di Boston, eventi storici neanche troppo lontani nel tempo se si pensa che la città non arriva ai 400 anni dalla sua fondazione.
La partenza del Freedom Trail inizia presso il Visitor Information del Boston Common e termina presso il Bunker Hill Monument, ai piedi del magnifico obelisco alto circa 67 metri che ricorda una delle piu' cruente battaglie d’America.



Samuel Adams Brewery: è una tappa obbligata per coloro che amano la buona birra. Sebbene sia un po’ fuori mano, questa fabbrica di birra vi condurrà in un eccitante tour di quasi due ore alla scoperta della produzione della famosa birra bostoniana dedicata al celebre rivoluzionario americano Samuel Adams. Dopo il tour con guida, si passa alla degustazione della birra stessa offerta in pinte stracolme. Ricordate che per accedere è necessario avere almeno 21 anni.

Dove si trova: 30 Germania Street, Boston, MA
Come arrivarci: prendere la Orange Line e scendere alla fermata Stony Brook
Orari: Lun-Gio e Sab: 10–15; Ven: 10–17:30;
Costo tour: gratis, anche se è consigliata un’offerta di $2.
Boston Public Garden: è il polmone verde della città di Boston ed è il luogo ideale dove fermarsi per fare un pic nic, una passeggiata o anche solo per riposarsi un po’." Faneuil Hall Marketplace: è il mercato cittadino di Boston.


Commemorazione per i vigili del fuoco morti durante lo svolgimento del loro lavoro. 

domenica 13 aprile 2014

Fremont Street, la pazza via di Las Vegas 2



Arrivati da Los Angeles a Las Vegas col comodissimo bus - di cui vi parlai e di cui durante il viaggio potevamo usufruire gratis del wifi - appena scesi ci avviamo verso il "Golden Gate Hotel e Casino" che si trovava ad un centinaio di metri dalla Union Station. 


Fremont Street, la pazza via di Las Vegas

Inseguendo il turbinio di luci che si accesero al calar della sera, i nostri occhi ammaliati da esse, ci fecero perdere l'orientamento e di colpo ci trovammo a subire il fascino di Fremont Street, guardate il VIDEO. Ci incamminammo verso la Hall, tra i tavoli verdi, in cui spiccavano le lunghe gambe delle ballerine che si dimenavano sopra di essi e i davanzali delle giovani crupiers sospinti dai push-up.
Nulla di lascivo in tutto ciò, credo che i giocatori pervasi dal fuoco della passione del gioco, non le vedessero neanche. Quindi depositammo i bagagli e corremmo fuori alla ricerca di un luogo in cui mangiare un semplice boccone... speranza illusa, li si mangia messicano! Fagioli, fagitas di manzo e peperoni, salsa guacamole, burritos e tortillas fecero incendiare il mio stomaco già provato dai precedenti assaggi.

Luci, luci e suoni, musica e canzoni, ballerine in ogni palco, situati ad ogni angolo, poiché di sera la Fremont Street viene chiusa al traffico. Ad una certa ora si accendono i panelli dello schermo a volta, posto sopra le nostre teste e il piroettare delle figure luminose, realizzate al computer, formano dei giganteschi arabeschi.
Che dire, è tutto così incredibilmente fantasioso che ciò mi tolse ogni facoltà di pensare, non facevo che inquadrare e scattare centinaia di fotogrammi senza senso.
Ad un cero punto frastornati e stanchi decidemmo di coricarci, ma qual fu la nostra sorpresa quando scoprimmo che il frastuono non avrebbe mai avuto fine, quindi mi misi i tappi nelle orecchie e cercai di dormire. Credevo che ciò sarebbe bastato... per fortuna la stanchezza prese sopravento ed il sonno arrivò.

Consigli per chi viaggia.
Per rilassarvi cospargete il cuscino dell'albergo con qualche goccia di essenza alla lavanda, al geranio o al timo: migliorano la qualità del respiro e allontanano gli insetti. Fatto questo, concedetevi una camomilla, arricchita con biancospino e tiglio selvatico,spegnete le luci, mettete sugli occhi una mascherina e rilassatevi. Il sonno non tarderà ad arrivare. 

martedì 8 aprile 2014

Fremont Street, la pazza via di Las Vegas

                                                                                                                                                                             

 Fremont Street, the foolish way of Las Vegas NV


 A Las Vegas  non puoi dormire, a Las Vegas puoi solo folleggiare, giocare ai casinò, bere, spendere fino quasi all'ultimo centesimo, mangiare qualcosa, bere, giocare ai casinò, bere, chiedere prestiti, mangiare qualcosa, bere, folleggiare, giocare ai casinò, bere, spendere fino all'ultimo centesimo, fare l'accattone, mangiare qualcosa, bere, giocare ai casinò senza sosta fino al mattino... e non sto scherzando!  

                                                        
A Las Vegas la notte è lunga ed è una continua festa, fatta di luci psichedeliche, musica e allegria... forse indotta dall'alcol o dai psicofarmaci e chissà da quante altre diavolerie... ma nonostante ciò sempre di allegria si trata... o forse no?
Si, lo so, vi chiederete cosa ci facevano a Las Vegas un, anche se vivace, parsimonioso triestino e una morigerata e quasi astemia triestina!
Facile, abbiamo folleggiato, inebriati dalle luci e dalla confusione, mangiato qualcosa, bevuto qualche birra e... non abbiamo giocato al casinò, nonostante che il nostro albergo si chiamasse "Golden Gate Hotel e Casino" e si trovasse al numero 1 della famosa Fremont Street! Guardate il VIDEO.
Sono sicura che vi meravigliate e non mi credete, ma lo ribadisco, non abbiamo giocato neanche un cent al casinò, perché per primo non c'è stato il tempo per farlo... e poi, e lo sottolineo, avevamo il timore di spendere il nostro intero capitale in quella città, avendone ancora Il Gran Canyon, San Francisco e Boston da visitare.
Vi racconto di alcuni particolari che mi avevano colpita, per giocare d'azzardo, sia sul tavolo verde che alle slot-machine, la quantità di denaro con cui intendevi giocare, veniva scaricata dalla card che ti consegnavano all'arrivo, la quale serviva anche da chiave per aprire la porta della camera. Quindi se la perdevi, qualcun'altro poteva giocare a tue spese.
Guardate anche la seconda parte:

Fremont Street, la pazza via di Las Vegas 2



lunedì 7 aprile 2014

Triestini a Los Angeles


Una passeggiata sul lungo viale della Hollywood Walk of Fame, composto da due marciapiedi che corrono lungo l'Hollywood Boulevard e la Vine Street, sulla collina di Hollywood (California).  Come ben sapete la Walk of Fame fu creata nel 1958 con l'intento di rappresentare un tributo agli artisti che lavorano nell'industria dello spettacolo. Altre info

Ci siamo divertiti moltissimo a cercare le stelle dei nostri beniamini VIDEO e con una certa nostalgia rivedere sui blocchi di cemento fissati nel piazzale del Chinese Theatre, situato al 6952 Hollywood Boulevard, le firme, le impronte delle mani e dei piedi di personaggi popolari del mondo dello spettacolo dal 1920 a oggi. 
Questo è l'ingresso del comodo albergo, situato al 813S. Flower Street, in cui abbiamo pernottato e fatto l'ottima prima colazione.
Guardate il VIDEO 
Il pomeriggio del giorno seguente abbiamo raggiunto Las Vegas con un comodo bus. Il viaggio ebbe la durata di circa cinque ore, comprese le tre fermate della durata di 15 - 20 mint. ciascuna.   

sabato 5 aprile 2014

Triestini a Philadelphia


Tra vent'anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto.

Quindi levate l'ancora. Salpate dal porto sicuro.

Catturate il vento nelle vostre vele.

Esplora. Sogna. Scopri.

Mark Twain.


 Triestini a Philadelphia
 Cosa ci fanno due sparuti triestini a Philadelphia? La città non rientrava nei nostri programmi, ma siccome uscendo dal Mayor, l'albergo in cui pernottavamo a Chinatown, ci siamo imbattuti in una agenzia di viaggi, ovviamente cinese, che con la modica somma di 18 dollari A/R per persona, ci avrebbe dato la possibilità di visitare quella storica città. Il bus era lì in attesa, quindi non potevamo perderci quell'occasione, abbiamo preso i biglietti al volo e dopo circa 2 ore eravamo a Philadelphia.


Philadelphia fu uno dei centri più importanti della Rivoluzione Americana e la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America (4 luglio 1776), nonché la Costituzione degli Stati Uniti (1787) furono firmate nella Independence Hall. 


 Quando nel 1682 William Penn fondò Philadelphia (in greco antico, Città dell'amore fraterno) lo fece con un preciso piano urbanistico, sperando che la capitale della sua nuova colonia (la Pennsylvania) fondata su principi di libertà e tolleranza religiosa servisse da modello concreto di questa filosofia.  

 A livello pratico, il progetto seguito da Penn lasciava ampi spazi fra le costruzioni, allo scopo di controllare meglio gli incendi e le epidemie (che all'epoca erano i più gravi problemi delle grandi città come Londra). Fonte  wikipedia 


 Pur non essendo sede di importanti studi cinematografici, Philadelphia fa da sfondo a numerosi film. Fra questi, i più famosi sono probabilmente Giustizia privata (Law Abiding Citizen) è un film del 2009 diretto da F. Gary Gray ed interpretato da Gerard Butler e Jamie Foxx, Philadelphia (del1993, diretto da Jonathan Demme con Tom Hanks e Denzel Washington) e soprattutto 5 dei 6 film della serie di Rocky interpretato da Sylvester Stallone.

 Fra gli altri si segnalano L'esercito delle 12 scimmie (Terry Gilliam, 1996), Blow Out (Brian De Palma, 1981), Il mistero dei Templari (National Treasure) (Jon Turteltaub, 2004) , Il sesto senso (M. Night Shyamalan, 1999) e Il lato positivo - Silver Linings Playbook (David O. Russel, 2012).



La città fa da sfondo anche alle vicende delle serie televisive Cold Case e C'è sempre il sole a Philadelphia. Ma come vedete dalle foto, il sole non si fece mai vedere, il freddo e la pioggia fecero da padroni e nevicò pure. Scattai la foto dalla torre del City Hall. Altre foto QUI