Visualizzazione post con etichetta Viaggio in Croazia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Viaggio in Croazia. Mostra tutti i post

domenica 24 maggio 2026

Salvore, Umago, Dajla e Cittanova, in Croazia

 Il faro di Salvore (Savudrija) è stato il primo faro al mondo ad impiegare per l’impianto di illuminazione il gas ottenuto dalla distillazione del carbone. La materia prima giungeva dalle miniere di carbone fossile dalle miniere sulla costa orientale dell’Istria, e più precisamente dalla zona di Albona (Labin). Era possibile servirsi per l’illuminazione anche dell’olio. Il faro di Salvore è il più antico faro ancora attivo dell’Adriatico, ed è anche il più settentrionale in Croazia sulla punta nord-occidentale della penisola istriana.

Il faro di Salvore è situato sulla punta più occidentale della Croazia ed e alto 36 metri. È stato  progettato dall’architetto Pietro Nobile per ordine di Deputazione di Borsa di Trieste (oggi Camera di Commercio) e sotto l’auspicio dell’imperatore austriaco Francesco I, ricordato nell’iscrizione alla base del faro. I lavori di costruzione sono iniziati nel marzo del 1817. In dicembre è già stato costruito circa l’80% dell’altezza totale. Per la costruzione è stata usata la pietra locale, estratta nella vicina spiaggia e lavorata sul posto. La notte del 17 aprile 1818, dopo poco più di un anno di lavoro, era già stato messo in funzione! L’accensione del faro e avvenuta sotto gli occhi dell’imperatore stesso, allora in visita a Trieste e di passaggio a Salvore.
Umago cancello
La cittadina di Umago   ha una storia interessante: la scoprirono i nobili romani e ne fecero la loro residenza estiva. Splendore, lusso e glamour di quel tempo si fondono armoniosamente nelle storiche case veneziane del nucleo centrale della cittadina. Sono conservate parti di mura e di torri antiche, edifici e chiese, sia barocche che rinascimentali.

Nel collinoso entroterra si trovano autentiche cittadine fortificate, dall’intatta architettura del passato, posizionate nei migliori luoghi di osservazione. Offrono scorci di territorio a perdita d’occhio e storie affascinanti. Il mare è cristallino e pulito, adatto per il bagno da maggio ad ottobre.
Si trovano, inoltre, numerosi percorsi ciclabili, per tutti i visitatori che desiderano esplorare i dintorni di Umago su 2 ruote. Fonte web


Cittanova (Novigrad), di cui vi presento la spiaggia, è una piccola cittadina situata sulla costa nord-ovest dell’Istria.
Si è sviluppata su una piccola isoletta che durante il ‘700 è collegata con la terraferma. Nei documenti scritti per la prima volta la città viene menzionata nel 599, ed il turismo  è iniziato a svilupparsi nel ‘800. La città ha una costa frastagliata con numerose spiagge di ghiaia e di cemento. Cittanova (Novigrad) è conosciuta per i suoi monumenti storici che testimoniano la sua lunga storia. Punti di attrazione: il lapidaro di Cittanova (colezione di 93 monumenti i in pietra dall’antichità e dal medioevo), la chiesa parrocchiale di San Pelagio e di San Massimo (basilica a tre navate), il palazzo Rigo (costruita nel 1760, la casa della famiglia Rigo), belvedere (loggia costruita nel XVI secolo), le mura cittadine (costruite nel XIII secolo), la chiesa di Sant’Agata (chiesa romanica costruita nel IX secolo). Fonte web

Durante la mia escursione, prima di raggiungere Cittanova, mi sono imbattuta in questo gioiellino:  il castello Dajla (villa-convento). Dajla è un borgo di pescatori pittoresco situato nella parte occidentale dell’Istria. Dajla, ricca di storia e cultura influenzata da varie colonie che si sono vi si sono insediate. Dajla ha molti monumenti culturali importanti tra cui nominiamo la chiesa parrocchiale di Santa Maria, San Massimigliano e San Pelagije che contiene frammenti della vecchia cultura Romana e Cristiana, la Chiesa della Santa Maria Vergine del Carmelo; la Chiesa di Sant’Agata costruita su un cimitero; la Chiesa di Sant’Antonio costruita in stile gotico, le Mura della Città con torri rinascimentali e la Torre Quadrata Rinascimentale nella città vecchia.
Sui resti del palazzo barocco della famiglia Rigo, fu poi costruita la Basilica Cristiana e nelle vicinanze si trovano una baia ed un piccolo porto. Fonte web

domenica 25 giugno 2017

Festa brasiliana a Trieste!

Fine settimana a Trieste!
La festa di San Giovanni  #saojoaoitalia, come la fanno in Brasile, con musica, canzoni brasiliane e balli tradizionali! La festa brasiliana, molto ben riuscita, si svolse alla Stazione Rogers, in riva Grumula 14.
... e questa sera grande concerto in piazza Unità!
L'aria d'estate, un crepuscolo a Trieste... impressioni.

Sull'isola di Lussino (Losinj) ci sono alcune piccole e graziose spiagge di sabbia e ghiaia, circondate dai pini marittimi e dalla tipica vegetazione mediterranea.

sabato 24 giugno 2017

Mali Losinj e Cres, isole del Quarnaro

Sull'isola di Lussino (Losinj) ci sono alcune piccole e graziose spiagge di sabbia e ghiaia, circondate dai pini marittimi e dalla tipica vegetazione mediterranea. Vicino a Mali Losinj, vi sono spiagge nella baia di Cikat e nella baia di Suncana Uvala, nei pressi degli hotel Aurora e Vespera. Le due baie sono collegate da una passeggiata sul mare in mezzo alla pineta. Oltre Suncana Uvala la passeggiata si trasforma in sentiero, e vi sono alcune spiagge e scogliere frequentate da naturisti. Oltre alle spiagge di sabbia su tutta l'isola di Lussino sono tantissimi i punti in cui si riesce ad accedere al mare dagli scogli ed è facile trovare punti isolati e tranquilli. Altre info e foto QUI.
Nella sottostante foto, uno scorcio della storica Cres (Cherso in italiano). Prima tapa dell'escursione, partita in auto da Trieste, fino a  Brestova, in Istria e da lì in traghetto fino a  Porozina (isola di Cres).  
Leggete anche dell'incantevole isola di Veglia - Otok Krk in Croazia.


mercoledì 15 luglio 2015

Viaggio in Croazia: l'isola di Pago


Pag
L'isola è nota al pubblico giovanile per essere una ambita meta estiva. Infatti a pochi chilometri dalla cittadina di Novaglia sorge il complesso turistico della spiaggia di Zrće, conosciuta per le famose discoteche e dai servizi turistici. Pago è collegata alla terraferma da un ponte (l'estremità meridionale dell'isola lambisce la costa dalmata) e da una linea di traghetti che partono da Prizna ("Sant'Antonio a Pago") e arrivano a Žigljen. Orario dei traghetti.
Oltre alle belle spiagge, Pago è famosa per la produzione di sale (la salina è vecchia quanto l'isola). Gli abitanti di Pago si occupano di allevamento di pecore, di viticoltura (il vino bianco) ''žutica'' di Pago, di pesca e, negli ultimi tempi, di turismo. Qui apro una parentesi per ricordare che dalle numerose pecore che popolano l'isola si ricava il famoso formaggio di Pago (paški sir) e la carne d'agnello. 
Da sottolineare il valore unico del pizzo di Pago che è il segno di riconoscimento della città.

Un ricco programma artistico e culturale si svolge durante la stagione turistica, il principale punto di attrazione è il tradizionale carnevale invernale ed estivo di Pago. Il carnevale si distingue per la caratteristica danza in cerchio accompagnata dalla banda, i partecipanti indossano il costume nazionale decorato con il pizzo di Pago. Il carnevale si svolge nelle ultime settimane di luglio.
Pago è esposta a violente raffiche di bora sul lato nordorientale, motivo per cui l'isola, vista dalla terraferma, assume un aspetto estremamente brullo e desolato. 


 Sul lato occidentale Pago invece presenta un tipico clima mediterraneo, con olivi, fichi e arbusti aromatici come salvia e rosmarino. L'aridità del suolo non permette grandi coltivazioni e difatti la pastorizia è una delle principali attività dell'isola. 


 Mentre nel lato sudorientale dell'isola si trovano le saline da dove viene ricavato il rinomato sale di Pag. 
La città di Pago (Pag), il centro più grande dell'isola, fondata nel 1443 e progettata dal celebre architetto Giorgio Orsini, si sviluppa attorno ad un piazza principale dove è situata la basilica gotica di S.Maria. Fonte web

martedì 14 luglio 2015

Cimitero con vista

Sebenico, la bella località della Dalmazia di cui vi parlai nel precedente post, è speciale non solo per la sua storia e per il suo mare - ma anche per il suo cimitero costruito in collina - sottostante il castello di San Michele.
Il Castello di San Michele
L'antico cimitero di Sant'Anna
Ho visto delle lapidi in lingua italiana: una di queste in memoria della giovane Maria Nina de Carrara, morta il 21 febbraio 1872.


Viaggio in Croazia: Sebenico (Šibenik) e le Kornati

Sebenico (Šibenik) è una località della Croazia situata sulla costa Adriatica nella regione della Dalmazia. Ciò che la rende speciale sono due perle della natura: il parco nazionale Kornati formato da 89 bellissime isole e il parco nazionale Krka con le sue bellissime cascate e laghi.
La città raggruppata a scaglioni, attorno al suo vecchio castello in rovina, è disposta a gradinata, per cui fu anche detta "la piccola Genova".
Sebenico è un dedalo di strette calli, mentre la parte nuova, è ampia e moderna.
 
"Nel dedalo delle viuzze (calli e rue, da rughe, venezianamente) arrampicantisi sul colle, strette e spesso a scale, e nella "calle larga" congiungente le due porte della città e terminante verso Porta Marina nella bella Piazza dei signori oppure del duomo, si ammirano palazzi patrizi in stile veneziano (notevoli la Ca' d'oro, ossia palazzo Foscolo e il palazzo di Giorgio Orsini, con le insegne di questo sommo architetto scolpite sul portale) e alcune chiese, fra cui, importantissimo punto di partenza nella storia artistica e il più bel capolavoro di transizione dall'ogivale nel primo Rinascimento italiano, il duomo: un gioiello di architettura e di scultura tutto in marmo. 
 "Subito dopo la dedizione delle città dalmate a Venezia (1409-20), nell'era di pace e di benessere, Sebenico gareggia con le città vicine a progredire e ad abbellirsi: il comune ordina la selciatura della piazza e della calle larga, di pietre bene squadrate le facciate dei palazzi prospicienti, l'acquedotto con la sua Cisterna Magna (le 4 vere di pozzo con il leone di S. Marco presso la Piazza del duomo)" Sebenico nell'Enciclopedia Italiana del 1936  Segue

lunedì 13 luglio 2015

Viaggio in Croazia: Traù (Trogir) la piccola Venezia


Traù (Trogir) è una piccola città della Croazia, situata nel golfo di Kaštela sull'isola tra Čiovo e la terraferma. 
Per l’originale architettura e le belle vie è chiamata “Piccola Venezia” ed è entrata nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. 
Viene considerata una delle città veneziane più belle e meglio conservate dell'intera Dalmazia. Una città-museo nel vero senso della parola, è ricca di monumenti storici e culturali.
Situata nel cuore di Dalmazia, 20 km ad ovest della città di Spalato. 
Trogir vi offre la possibilità di conoscere un patrimonio eterogeneo: 
La porta settentrionale della città, 
il palazzo Garagnin (il museo civico), 
la piazza principale (il consiglio comunale, 
il palazzo del rettore, la chiesa di S. Giovanni Battista, la chiesa di S. Sebastiano), 
il portale di Radovan, il palazzo Cippico, la cattedrale di S. Lorenzo, il convento e la chiesa di S. Domenico e molti altri monumenti. 
Il centro storico è situato sull’isoletta tra Čiovo e la terraferma: è collegato alla terraferma da un ponte in pietra, con Čiovo da un ponte mobile. 
Il palazzo Cippico 
Cattedrale di San Lorenzo. Le Foto
Vicino si trova la strada turistica dell'Adriatico e Trogir è anche ben collegato con Spalato. Fonte web
Leggete anche:
Viaggio in Croazia: Zara (Zadar)


domenica 12 luglio 2015

Viaggio in Croazia: Zara (Zadar)


Era da tempo che volevo rivedere la città di Zara (Zadar) in Croazia, una delle mete turistiche più incantevoli e famose dell'Adriatico, una volta centro della Dalmazia italiana.
NB 
Per chi viaggia in qualsiasi zona della Croazia, a parte l'Istria, la vignetta slovena non è un problema, in quanto sul percorso principale che dovrete percorrere: Padriciano - Basovizza (valico Kozina)  oppure il valico di Pese (Pesek), non c'è l'autostrada.   
In questo ultimo ventennio la città dalmata ha investito molto nell'offerta turistica, e qui si può trovare ogni tipo e categoria di alloggio, dalle camere e appartamenti in case private (dove ho passato 3 notti), ostelli per la gioventù, alberghi a 5 stelle con spa e wellness ai piccoli boutique hotel nel centro città. 

Oltre al suo passato risalente all'epoca romana, un'altra ragione per la quale i turisti scelgono Zara è la sua posizione invidiabile. Zara ha un clima piuttosto mite e si può raggiungere facilmente in auto, treno o aereo. 
Da non perdere: la Cattedrale di Sant'Anastasia. 
La chiesa di Santa Maria. Il campanile, di cui dalla scala a chiocciola, si può salire fino in cima.
Chiesa di San Donato
La Porta Terraferma. LINK con le foto.
Da Zara si possono visitare i più bei parchi nazionali: Krka, isole Kornati, Velebit e Paklenica. L'arcipelago è il simbolo più attraente di Zara. Durante la storia, Zara ha sempre mantenuto una forte relazione con l'Italia grazie ai collegamenti navali, specialmente alle linee marittime Zara-Ancona.
Alcune informazioni storiche tratte da Wikipedia:
Per secoli fu una delle città più importanti della Repubblica di Venezia, di cui fece parte fino alla sua caduta. Dopo una breve parentesi napoleonica fu dominata dagli austriaci fino ai primi del Novecento, diventando capitale del Regno di Dalmazia. In seguito alla prima guerra mondiale la città divenne un'exclave italiana, capoluogo della provincia di Zara, circondata dalla Dalmaziajugoslava. Per secoli fu una delle città più importanti della Repubblica di Venezia, di cui fece parte fino alla sua caduta. Dopo una breve parentesi napoleonica fu dominata dagli austriaci fino ai primi del Novecento, divenendo capitale del Regno di Dalmazia. In seguito alla prima guerra mondiale la città divenne un'exclave italiana, capoluogo della provincia di Zara, circondata dalla Dalmaziajugoslava.
Nel corso della seconda guerra mondiale fu gravemente colpita dai bombardamenti aerei e, in seguito al trattato di pace del 1947, fu ufficialmente annessa alla Jugoslavia. Dal 1991, dissoltasi la repubblica jugoslava, fa parte della Croazia ed è oggi il capoluogo dellaregione zaratina, sede universitaria ed arcivescovile.
Fino alla prima metà del XX secolo la popolazione di lingua e cultura italiana costituiva la maggioranza della popolazione, ma la gran parte di essa abbandonò la città in seguito ai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale e successivamente per la persecuzione etnica. Oggi è presente in città solo una piccola minoranza italofona riunita nella locale Comunità degli Italiani.
Altro QUI

Zara mi ha regalato una piacevole sorpresa: l'organo del mare VIDEO che si trova sull'ampia passeggiata che circonda il centro storico. Poco più avanti si trovano i giochi luminosi VIDEO con cui mi sono dilettata.
In questo SITO ho trovato molte informazioni utili riguardanti i luoghi da visitare.