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martedì 8 giugno 2021

Una breve escursione in Slovenia


Un pomeriggio  nuvoloso, con schiarite in cui il sole si faceva intravedere, ma tutto sommato si tratta di giugno, mese tuttora pazzerello. Dicevo quindi, che il tardo pomeriggio l’abbiamo passato a gironzolare per Capodistria (in sloveno Koper) – che dista circa 20 km da Trieste – una città ricca di storia che dal 1991 fa parte della Slovenia. Capodistria si affaccia sul mare Adriatico ed è il principale porto del Paese. Eccovi uno stralcio della passeggiata lungomare.


Tra i principali luoghi di interesse di Capodistria si trovano il Palazzo Pretorio del XV secolo, in stile gotico veneziano, la chiesa Carmine Rotunda del XII secolo e la Cattedrale di San Nazario con il suo campanile (55 m) del XIV secolo. Leggete la sua storia

 



 La fontana da Ponte
un particolare della fontana


domenica 12 luglio 2015

Viaggio in Croazia: Zara (Zadar)


Era da tempo che volevo rivedere la città di Zara (Zadar) in Croazia, una delle mete turistiche più incantevoli e famose dell'Adriatico, una volta centro della Dalmazia italiana.
NB 
Per chi viaggia in qualsiasi zona della Croazia, a parte l'Istria, la vignetta slovena non è un problema, in quanto sul percorso principale che dovrete percorrere: Padriciano - Basovizza (valico Kozina)  oppure il valico di Pese (Pesek), non c'è l'autostrada.   
In questo ultimo ventennio la città dalmata ha investito molto nell'offerta turistica, e qui si può trovare ogni tipo e categoria di alloggio, dalle camere e appartamenti in case private (dove ho passato 3 notti), ostelli per la gioventù, alberghi a 5 stelle con spa e wellness ai piccoli boutique hotel nel centro città. 

Oltre al suo passato risalente all'epoca romana, un'altra ragione per la quale i turisti scelgono Zara è la sua posizione invidiabile. Zara ha un clima piuttosto mite e si può raggiungere facilmente in auto, treno o aereo. 
Da non perdere: la Cattedrale di Sant'Anastasia. 
La chiesa di Santa Maria. Il campanile, di cui dalla scala a chiocciola, si può salire fino in cima.
Chiesa di San Donato
La Porta Terraferma. LINK con le foto.
Da Zara si possono visitare i più bei parchi nazionali: Krka, isole Kornati, Velebit e Paklenica. L'arcipelago è il simbolo più attraente di Zara. Durante la storia, Zara ha sempre mantenuto una forte relazione con l'Italia grazie ai collegamenti navali, specialmente alle linee marittime Zara-Ancona.
Alcune informazioni storiche tratte da Wikipedia:
Per secoli fu una delle città più importanti della Repubblica di Venezia, di cui fece parte fino alla sua caduta. Dopo una breve parentesi napoleonica fu dominata dagli austriaci fino ai primi del Novecento, diventando capitale del Regno di Dalmazia. In seguito alla prima guerra mondiale la città divenne un'exclave italiana, capoluogo della provincia di Zara, circondata dalla Dalmaziajugoslava. Per secoli fu una delle città più importanti della Repubblica di Venezia, di cui fece parte fino alla sua caduta. Dopo una breve parentesi napoleonica fu dominata dagli austriaci fino ai primi del Novecento, divenendo capitale del Regno di Dalmazia. In seguito alla prima guerra mondiale la città divenne un'exclave italiana, capoluogo della provincia di Zara, circondata dalla Dalmaziajugoslava.
Nel corso della seconda guerra mondiale fu gravemente colpita dai bombardamenti aerei e, in seguito al trattato di pace del 1947, fu ufficialmente annessa alla Jugoslavia. Dal 1991, dissoltasi la repubblica jugoslava, fa parte della Croazia ed è oggi il capoluogo dellaregione zaratina, sede universitaria ed arcivescovile.
Fino alla prima metà del XX secolo la popolazione di lingua e cultura italiana costituiva la maggioranza della popolazione, ma la gran parte di essa abbandonò la città in seguito ai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale e successivamente per la persecuzione etnica. Oggi è presente in città solo una piccola minoranza italofona riunita nella locale Comunità degli Italiani.
Altro QUI

Zara mi ha regalato una piacevole sorpresa: l'organo del mare VIDEO che si trova sull'ampia passeggiata che circonda il centro storico. Poco più avanti si trovano i giochi luminosi VIDEO con cui mi sono dilettata.
In questo SITO ho trovato molte informazioni utili riguardanti i luoghi da visitare. 

mercoledì 29 agosto 2012

Come attraversare la Slovenia senza pagare la vignetta


Come promesso nel post precedente, A Rovigno, in Croazia con l'aliscafo vi lascio alcune indicazioni per arrivare in Croazia senza sbagliare strada e senza pagare la "vignetta" in Slovenia.
In autostrada fino a Trieste: il casello autostradale si trova a Monfalcone (20km prima di Trieste) dopodiché l'autostrada prosegue per altri 20km durante i quali si incontrano diverse uscite per Trieste città... che io consiglio ardentemente di visitare!


Per chi vuole perdersi l'occasione di conoscere la mia meravigliosa città,  prosegua fino all'uscitaFoto1512.jpg di  Padriciano. Chi è diretto in Istria (Pola, Porec, Rovigno) deve proseguire dritto, entrando nel tunnel (il terzo sul percorso dopo il casello a Monfalcone), e seguire la super strada che passa per la zona industriale di Trieste ed entra in Slovenia  - qui bisogna fare l'attenzione al bollino autostradale Sloveno: 15 euro per una settimana di autostrada, 30 euro per un mese - (nel 2012).
Per tutte altre destinazioni (Rijeka, Dalmazia, isole) dovete uscire all'uscita di Padriciano prendendo la direzione per Rijeka/Fiume. Dopo qualche centinaia di metri la strada inizia a scendere (è la prima volta che si vedrete il meraviglioso panorama della mia città, Trieste è sulla destra). Al primo incrocio (2km dall'uscita della super strada) dovete girare a destra e dopo 20 metri a sinistra;
In Slovenia: chi viaggi in direzione Rijeka (Fiume) esattamente 4km dopo essere entrato in Slovenia, deve girare a destra (indicazione Rijeka o Kozina) - proprio al punto dove si vede sulla destra la grande struttura del Casinò (qui assolutamente dovete girare a destra perché proseguendo dopo qualche centinaia di metri entrate in autostrada slovena dove la polizia è sempre posizionata pronta a multare che non ha la "vignette" il bollino autostradale - che non è necessario se avete girato a destra);
Foto1525.jpgChi, invece, è diretto in Istria (Porec, Pola, Rovigno...) probabilmente dovrà percorrere una ventina di chilometri in superstrada nei pressi di Koper per i quali necessita di vignetta. Ma non è obbligato a farlo se segue i percorsi alternativi consigliati:
- Dovete entrare in Slovenia al valico Rabuiese (quello dove si entrerebbe anche normalmente seguendo da Trieste le indicazioni Capodistria o Pola), ma già a qualche decina di metri dopo gli ex caselli doganali svoltare a destra, passare il distributore di benzina e svoltare subito a destra in direzione Hrvatini e Skofje. Passato il paese Skofje, sulla rotonda dovete proseguire dritti seguendo l'indicazione Dekani. Dopo 1km circa c'è la seconda rotonda dove dovete seguire l'indicazione Bertoki (e non più Dekani). Nella frazione Bertocchi/Bertoki girate a sinistra in direzione Sv.Anton e dopo 200m svoltare a destra in direzione Koper proseguendo sempre dritti per 3km circa. Entrati a Koper/Capodistria (passato il cartello del paese) dopo 500m si arriva all'incrocio con la strada principale dove dovete svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Pola/Pula. Dopo 300m si arriva al semaforo. I dieci chilometri rimanenti fino all'ingresso in Croazia il percorso è tutto su strada "normale" e non necessita di vignetta.Foto1524.jpg
- Chi trova questa alternativa un po' complicata da interpretare, ricordo che nei weekend durante la stagione turistica questo tragitto è piuttosto trafficato e che probabilmente basterà seguire l'auto che vi precede, specialmente se targata TS (Trieste) o PU (Pola) cui sicuramente conoscerà il percorso giusto. 
Ripeto che tutto ciò riguarda solo chi è diretto in Istria. Chi deve andare in qualsiasi altra parte della Croazia non deve comprare la vignetta in quanto non percorre nessuna autostrada fino ad arrivare in Croazia.
Foto1522.jpg- Per chi viaggia in qualsiasi zona della Croazia, a parte l'Istria, la vignetta non è un problema in quanto sul percorso principale che dovrebbe percorrere: Padriciano - Basovizza (valico Kozina)  oppure il valico di Pese (Pesek) -  Rupa, non ci sono dei percorsi autostradali in Slovenia e NON vi è la necessità di avere il bollino (vignetta). Ricapitolando: per 90% dei turisti che viaggiano in Croazia con la propria macchina NON SERVE acquistare la vignetta autostradale slovena. 
- Sia in Slovenia che in Croazia, esiste la rete delle strade di tipo "statale" (come erano tutte fino qualche anno fa) sulle quali è necessario prestare particolare attenzione durante la guida e moderare la velocità, perché capita spesso che la strada si trasformi improvvisamente da dritta e veloce in un susseguirsi di curve.
Un ultimo consiglio: "la scorciatoia" se vi capita di trovarvi in viaggio nei giorni di punta ed in autostrada incontrate degli incolonnamenti, potete tentare questa direzione (dopo Palmanova): uscita Villesse - Gorizia - Nova Gorica - Postojna - Ilirska Bistrica - Rijeka. Che è più lunga, ma sicuramente meno trafficata (per seguire senza sbagliare questa deviazione vi raccomando di avere una mappa, o un buon navigatore).