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mercoledì 30 luglio 2025

Giornata Internazionale dell'Amicizia


C'è chi dice che la lontananza fa appassire l'amicizia, che come una fiamma se lasciata a consumarsi da sola si spegne.
Io in tutti quest più anni, non ho mai voluto che ciò accadesse, quindi anche oggi rinnovo la mia amicizia, con l’affetto giornaliero espresso da questi miei post. 
Oggi 30 luglio è la giornata mondiale dell'amicizia! Alcune frasi, citazioni e aforismi scritte da letterati, filosofi e artisti di ogni tempo, da dedicare a un amico o un’amica speciale.
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“Gli amici che contano sono quelli che puoi chiamare alle 4 del mattino”. Marlene Dietrich (1901-1992)

“Amico mio accanto a te non ho nulla di cui scusarmi, nulla da cui difendermi, nulla da dimostrare”. Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944)

“Tutte le grandezze di questo mondo non valgono un buon amico”. Voltaire (1694-1778)

“Essere onesto può non farti avere tanti amici, ma ti farà avere quelli giusti”. John Lennon (1940-1980)

“I veri amici sono come le stelle; puoi riconoscerli solo quando è buio intorno a te”. Bob Marley (1945-1981)

“Il ruolo di un amico è di essere al tuo fianco quando sbagli; perché chiunque sarà accanto a te quando avrai ragione”. Mark Twain (1835-1910)

“Chi è amico di tutti non è amico di nessuno”. Arthur Schopenhauer (1788-1860)

“Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci”. Elbert Hubbard (1856-1915)

“In nulla mi considero felice se non nel ricordarmi dei miei buoni amici”. William Shakespeare (1564-1616)
“L’unico modo per avere un amico è esserlo” Ralph Waldo Emerson (1803-1882)

venerdì 31 dicembre 2021

Cosa fai a Capodanno? Io lo faccio a casa!



Sicuramente qualcuno vi ha già posto la domanda “cosa fai a Capodanno?" Io, avendo superata la fase di dover fare a tutti i costi qualcosa di sensazionale e di spendere un sacco di soldi in feste in cui nemmeno mi sono divertita... io per capodanno me ne sto a casa, intendo dire che resto a Trieste. Gli anni scorsi non mi sono mai persa le feste e spettacoli in
Piazza Unità e nelle zone limitrofe, che hanno sempre animato la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, completamente gratis!

Happy New Year
Purtroppo anche quest'anno, per ovvi motivi ciò non sarà possibile, quindi restiamo a casa in attesa di tempi migliori.
Ts botti




mercoledì 13 ottobre 2021

Tutto ciò che dobbiamo sapere sui farinacei, grassi e zuccheri



Fare attenzione a ciò che si mangia è fondamentale, ma non bisogna comunque esagerare. Insomma, se ci sembra che un alimento abbia troppe calorie non significa che automaticamente sia da incriminare o da eliminare.
Quante volte, infatti, ci è stato detto che per restare in forma bisogna mangiare un po di tutto? Fonte web
E quante che anche gli alimenti più energetici sono importanti per stare bene?Eccovi una mini-guida che vi aiuta a fare le scelte giuste, scoprendo i veri benefici dei farinacei, l’ambivalenza dei grassi e i pericoli nascosti negli zuccheri.
Scoprite con noi i pro e i contro di alcuni alimenti comuni che assumiamo per la nostra nutrizione.

Gli amici: i farinacei 
Un tempo erano criticati, invece da qualche anno a questa parte i dietologi e i nutrizionisti hanno iniziato a difendere pasta, pane, cereali e patate. Questo vuol dire che non dovremo più rinunciare ad un bel piatto di spaghetti. Ma quali sono i vantaggi dei farinacei? Identificare i farinacei Il termine farinacei indica gli alimenti di origine vegetale ricchi di carboidrati e soprattutto di zuccheri lenti, ovvero complessi.
Si tratta dei cereali (grano, granoturco, riso, avena, segale ecc), dei legumi (lenticchie, fagioli, lenticchie, piselli, fave, ceci, soia) e delle patate. Ricchi di amido, i farinacei forniscono all’organismo degli zuccheri a basso indice glicemico, cioè vengono assimilati lentamente e usati dall’organismo per produrre l’energia indispensabile per il suo funzionamento.

Cosa forniscono i farinacei? 

Nonostante il contenuto energetico relativamente elevato (100 g di pasta o riso = 300-350 kcal; 100 g di patate crude = 80 kcal; 100 g di lenticchie o fagioli crudi = 250-300 kcal…), i farinacei presentano una certa ricchezza nutrizionale, perchè ricchi di carboidrati, la benzina per il nostro corpo. Poi sono ricchi di fibre: oltre a regolare la pressione e abbassare il cattivo colesterolo, facilitano il transito intestinale e l’eliminazione delle tossine. Come consumarli? I farinacei forniscono energia, evitando così il senso di stanchezza che ci porta a fare i famosi e insani spuntini. Inoltre, essendo una grande categoria di alimenti, ad ogni pasto troviamo l’imbarazzo della scelta: si va dal riso alla pasta, dal pane ai cereali, dai legumi alle patate, fino alla manioca.
I carboidrati dovrebbero rappresentare circa il 50% degli apporti energetici quotidiani. Quindi: 30-60 g di pane o 5-8 cucchiai di cereali a colazione; 100-150 g di pasta, riso, patate. Certi farinacei, troppo raffinati (come riso e piane bianco) o trasformati (come patate fritte e cereali per la prima colazione), diventano degli zuccheri rapidi e vengono immagazzinati immediatamente dall’organismo: è per questo che è meglio scegliere i cereali integrali.
I soci: i grassi
I grassi sono molti criticati, soprattutto perchè calorici, eppure sono indispensabili per l’organismo. Quindi abbandoniamo per un momento l’idea del fritto del McDonald’s e pensiamo ai benefici dell’olio d’oliva e a come usare i grassi a nostro favore.
L’importante è tenere presente che l’uso corretto dei grassi è innanzitutto una questione di scelte e di equilibrio. Identificare i grassi Le materie grasse, o lipidi, sono molto energetiche: basti pensare che 1 g fornisce 9 kcal. Sono presenti nella nostra alimentazione.
Qualche esempio? Pensiamo semplicemente all’olio, al burro o alla margarina, senza parlare poi di quelli contenuti in alcuni alimenti come carne, pesce o ova, oltre che nei prodotti industriali. Gli acidi grassi che costituiscono i lipidi possono essere: saturi, monoinsaturi o polinsaturi (soprattutto Omega 3 e 6).
Cosa forniscono i grassi?
In primis forniscono calorie, ma non bisogna metterli sotto accusa per quello, in quanto svolgono un ruolo fondamentale nell’organismo e sono indispensabili al buon funzionamento del cervello, dei nervi e del sistema ormonale. Sono inoltre utili al rinnovamento delle cellule, alla salute della pelle, dei capelli e delle mucose. Un’alimentazione senza grassi, quindi, non solo è triste ma anche squilibrata.
È comunque essenziale saper fare la distinzione tra: Acidi grassi saturi: presenti in molti prodotti animali (carne, salumi, latticini, burro) e alimenti trasformati (piatti industriali, biscotti, merendine, gelati, patatine… ), aumentano il colesterolo, ostruiscono le arterie e possono provocare delle malattie cardiovascolari
Acidi grassi insaturi: si trovano essenzialmente nei pesci grassi (come sardine, tonno e sgombro) oltre che negli oli vegetali e diminuiscono i rischi cardiovascolari rendendo il sangue più fluido.
Tra gli acidi grassi insaturi ritroviamo degli acidi grassi essenziali, gli Omega 3 e 6, che mantengono l’elasticità della pelle e favoriscono l’equilibrio nervoso e ormonale
Come consumarli?
I grassi sono molto energetici e quindi è ovvio che non si debba eccedere nell’uso, che si stia facendo o meno una dieta dimagrante. Al tempo stesso, come vi dicevamo, non bisogna eliminarli.
Sia per la linea che per la salute, è meglio limitare i grassi animali provenienti da carne, salumi, burro, formaggio ed evitare anche gli alimenti preparati che ne contengono (come dolci, piatti industriali e patatine). L’ideale è privilegiare il consumo di pesci grassi ed oli vegetali, naturalmente senza abusarne.
Secondo i nutrizionisti, i lipidi devono rappresentare il 30-35 % degli apporti alimentari. Il che significa, pesce minimo tre volte alla settimana; formaggio (30 g) una volta alla settimana; e 10-20 g di burro crudo e 2 cucchiai (20 g) di olio al giorno.
I nemici: gli zuccheri
Non è quella piccola zolletta che mettete nel caffè a farvi male, ma l’insieme di tutti gli zuccheri che finite per consumare nel corso della giornata. Perchè sono molti i prodotti che contengono percentuali più o meno alte di zucchero: non parliamo solo di biscotti, dolci, caramelle e gelati, ma anche di alcune bevande, delle salse, del pane e di alcuni piatti confezionati.
Identificare gli zuccheri
Gli zuccheri rapidi o semplici si distinguono dagli zuccheri lenti o complessi contenuti nei farinacei per la velocità di assimilazione: invece di essere assimilati lentamente, passano subito nel sangue e forniscono immediatamente energia. A differenza dei farinacei, il sapore dolce è percepibile per via del saccarosio (zucchero da tavola), del lattosio (zucchero del latte), del glucosio e del fruttosio (zucchero della frutta). Proprio come i grassi, gli zuccheri sono visibili o nascosti in certi alimenti naturali (come nella frutta, latte) e soprattutto negli alimenti industriali (per esempio dolci, caramelle, bevande, piatti confezionati).
Gli zuccheri favoriscono l’immagazzinamento e, assimilati rapidamente dall’organismo, soprattutto al di fuori dei pasti, creano squilibrio, in quanto l’energia che contengono viene trasformata rapidamente in grassi. Stimolano l’appetito: gli alimenti ad indice glicemico elevato (percentuale di zuccheri nel sangue) aumentano la glicemia che produce l’insulina.
Questa fa scendere rapidamente il livello di glicemia, provocando una sensazione di fame precoce e la voglia di ulteriori prodotti zuccherati. Creano dipendenza e fanno ingrassare.
Per tutti questi motivi l’eccessivo consumo di zucchero determina sovrappeso ed obesità, con tutte le patologie ad essa legate (come il diabete e le malattie cardiovascolari). Come se non bastasse lo zucchero, già calorico di per sè (1 g di saccarosio = 4 kcal), è spesso associato ai grassi (per esempio dolci, merendine e gelati) e questo fa aumentare ulteriormente il valore energetico degli alimenti che lo contengono.
Come consumarli?
L’ideale è ridurre il più possibile il consumo di zuccheri rapidi. Anche se non possono essere eliminati dall’alimentazione, dato che c’è il rischio cadere nella depressione. È consigliato scegliere in modo sistematico gli alimenti naturalmente zuccherati come la frutta e i prodotti con la dicitura senza zucchero aggiunto.
Sarebbe il caso poi di evitare i prodotti industriali zuccherati come le merendine, le caramelle, le bevande, i dolci e anche i panini dei fast food.
Inoltre la quantità quotidiana di zucchero non deve essere superiore a 60 g (cinque cucchiai di zucchero). Quindi bisogna tenere conto dello zucchero che si mette nel caffè, di quello contenuto nello yogurt, oltre che quello di biscotti, dolci e cereali per la prima colazione.

giovedì 29 novembre 2018

Cosa c'entra Betty Boop


Oggi mi sento molto Betty Boop, non so perché.  Quel che so di certo e che siamo in autunno inoltrato, quindi tempo di castagne. Buone le castagne!
Ma anche le favette triestine, eccovi la ricetta.

A Trieste si sono accese le luci natalizie, in Piazza Unità e nelle vie limitrofe. E in Viale XX Settembre fervono i preparativi della Fiera di San Nicolò 
In una fredda giornata di dicembre di tanti anni fa, ho conosciuto un grande amico, di cui sento molta nostalgia.Quindi se volete avere un amico sincero,  entrate in un canile.


La ricetta del giorno: Salmone e scampi in sfoglia
Leggete anche: 

domenica 24 dicembre 2017

Sul cibo e sull'amicizia... è Natale



“Nessun incontro è casuale, ma ogni rapporto tra due esseri umani risponde a una misteriosa logica, a un destino il cui vero significato si chiarisce, a volte, soltanto dopo molto tempo, quando la turbolenza emotiva che l’ha caratterizzato è ormai cessata.”
(Aldo Carotenuto)


 … e nessun rapporto è consolidato finché non si fa una buon pasto insieme.
 Il cibo consolida qualsiasi amicizia.
Quindi auguro a tutti un Natale ricco di buon cibo e amicizia.

ECCO a voi un video natalizio: A Natale si può fare di più.
A Pechino per Natale 

domenica 18 giugno 2017

Trieste tutta blu

A Trieste non ci si annoia mai! Passeggiando sulle vie pedonali che portano al mare, puoi imbatterti con i giovani cadetti in libera uscita, che come me attraversano la piazza, allestita in occasione del concerto di questa sera. Leggete il seguito ...

Poi i miei passi mi portarono in piazza Goldoni per il mio brunch. Per la qualità del suo cibo e i suoi prezzi calmierati, Amelia non mi delude mai!

sabato 24 agosto 2013

Cartoline da Trieste, con cibo e nave da crociera

Splendida mattinata passata in Diga, la mia spiaggia preferita. Ho guardato, con una certa invidia, la nave che si preparava ad imbarcare i crocieristi, che tra qualche ora s'inoltreranno nell'Adriatico alla ricerca d'avventure. 
Dopo avere pranzato, si perchè in Diga c'è un ottimo ristorante, sono rientrata per condividere questo spettacolo: gli spaghetti allo scoglio... sapete quanto sono costati? solo 12 euro!
Buon fine settimana

venerdì 27 aprile 2012

Pollo con riso alla spagnola



Sono stata in Spagna! Speravo di trovare questo piatto della  cucina  spagnola, che poi  non è poi così diversa da quella italiana, volevo vedere se il  “Pollo e riso alla spagnola” è uguale a quello che faccio io. Si, ma non proprio come in foto, ma il sapore è simile.
Tempo di preparazione: 1 ora per il brodo di pollo
Tempo di esecuzione: 1 ora e ½
Ingredienti per 4 persone:- 3 cucchiai di olio d’oliva per 1,25 kg di pollo a pezzi - sale e pepe - 2 cipolle affettate - 175 g di riso a grani lunghi- 125 ml di vino bianco secco- un pizzico di fili di zafferano, leggermente pestati - 375 ml di brodo di pollo - 1-2 peperoncini verdi dolci - 2 spicchi d’aglio tritati - 2 pomodori senza pelle e semi, sminuzzati - coriandolo per guarnire.

Esecuzione:
1 Salare e pepare il pollo. Scaldare 2 cucchiai d’olio in un tegame e rosolarvi il pollo, a fiamma media e girandolo ogni tanto, per 8-10 minuti, finché non sarà dorato. Trasferirlo su un piatto
2 Unire nel tegame il resto dell’olio e farvi appassire la cipolla, a fiamma bassa, mescolando ogni tanto, per 5 minuti. Unire il riso e cuocere, mescolando, per 2 minuti, finché i grani saranno lucidi e ricoperti d’olio
3 Versare il vino, far bollire, abbassare la fiamma, coprire e cuocere per 8 minuti, finché il liquido non sarà stato assorbito. Mescolare lo zafferano al brodo e versarlo nel tegame. Unire i peperoncini e l’aglio, salare, pepare, coprire e cuocere per 15 minuti
4 Unire i pomodori e rimettere il pollo nel tegame, mescolando al riso. Coprire e cuocere per altri 25 minuti, finché il pollo non sarà cotto e tenero. Guarnire con il coriandolo e servire.
Vi è venuto il desiderio di andare in Spagna? 

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