Visualizzazione post con etichetta I piaceri del vino e i sapori del Carso. Mostra tutti i post
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martedì 9 novembre 2021

Settimana un po' sballata


 La vita è come una corsa con l’auto prestata…
Non si sa quanta benzina c’è nel nostro serbatoio.
C’è chi si trova con il pieno e chi, senza saperlo, parte già in riserva.
Ma che tu abbia il pieno o poche gocce di benzina poco importa,
L’importante è andare al massimo fino all’ultima goccia!

La foto che vedete è stata scattata durante i festeggiamenti per il trentennale della caduta del muro di Berlino, il cui ricorreva il 9 novembre 2019 con tanti eventi e installazioni a tema. Su tutte, la spettacolare opera che fluttuava davanti alla Porta di Brandeburgo: 120mila stelle filanti, un quarto delle quali contengono messaggi di pace. Fonte web

La Gedächtniskirche, o chiesa della commemorazione Kaiser Wilhelm, è il centro simbolico di Berlino ovest e, oltre che una chiesa, è un monumento che celebra la pace e la riconciliazioneNella ex Berlino dell'Est, post con le foto della mia più recente visita a Berlino, avvenuta a febbraio del 2018.

A San martino ogni mosto diventa vino!
Se piove…

Se siete riusciti ad arrivare alla fine vi meritate un caffè!
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 Buongiorno. ✿ *
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martedì 27 aprile 2021

In osmiza col Terrano, Vitovska e Malvasia

Si chiamano osmize quei locali tipici che si trovano a Trieste e nei suoi dintorni. 
Ai proprietari di un pezzo di terra coltivabile viene permesso, per un breve periodo, di aprire l'attività commerciale in cui vendere i propri prodotti. Originariamente questo periodo era di otto giorni - osem in sloveno - da cui deriva il nome "osmize". Le date di apertura delle osmize variano di anno in anno, anche a seconda della quantità di vino prodotto dai singoli contadini. L'attività di vendita viene solitamente svolta nelle cantine e nei giardini delle loro stesse abitazioni, adibiti per l'occasione con tavoli e panche di legno.
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Nelle osmize si possono gustare i prodotti tipici del territorio: vino (Terrano, Vitovska, Malvasia), prosciutto, salame, pancetta e altri salumi, formaggi e uova. In alcune osmize si possono trovare, sempre di produzione propria, anche olio oppure di verdure e ortaggi. 
Nelle osmize ci si diverte, sia per il vino bevuto che per l'allegria dei suoi visitatori. Molti si mettono a cantare i tradizionali canti in dialetto triestino, accompagnati da qualsiasi  strumento sia stato portato.
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Le osmize rimangono aperte tutto l'anno. Il massimo è andarci durante l'estate, per godersi l'aria aperta. A Trieste le osmize si trovano su tutto il territorio del Carso, ma ci sono alcune che si trovano nella prima periferia della città (es. Longera, Piscianzi). Per trovarle basta girare per le strade principali del Carso, dove vedete esposti dei rami, detti frasche, con una freccia rossa che indicano la presenza di un'osmiza, seguite le indicazioni e vi troverete in osmiza. 
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martedì 13 settembre 2016

Una escursione sull'altipiano triestino


Condivido con voi alcune foto scattate in occasione di una escursione, nella zona carsica dell'altipiano triestino.
Questo è l'agriturismo in cui ci siamo fermati per pranzare. Si trova in località Sistiana .
Oltre ad aver mangiato molto bene, lì c'è lo spazio per i giochi dei bambini, che possono giocare a palla e dar da mangiare ai mansueti cavalli.

Vi racconto 2 storielle sentite in occasione dell'incontro conviviale... come noterete, considerarle di chiara impronta maschilista è dir poco!
Questa poi è terribilmente crudele...  
Una coppia di anziani viene intervistata nel corso di una trasmissione televisiva perché, sposati da 50 anni, non avevano mai litigato. Il presentatore, con grande curiosità, domanda all'anziana:

- Ma, voi, veramente non avete mai litigato in 50 anni?

- No, risponde l'anziana.

- Ma, com'è possibile??? insiste il presentatore.
- Guardi, quando ci siamo sposati mio marito aveva un cavallo a cui  teneva moltissimo; era la creatura a cui lui teneva di più in assoluto.   Il giorno delle nostre nozze questo cavallo tirava il nostro calesse; a un certo punto il cavallo inciampò su di un sasso e mio marito   gli urlò:  - UNO!   Dopo qualche metro il cavallo inciampò di nuovo e mio marito    gli urlò:  - DUE!   Ma la terza volta che il cavallo inciampò, mio marito tirò fuori la pistola e ammazzò la povera bestia; io, impietrita, lo rimproverai: ... ma perché hai fatto una cosa del genere???   Lui mi guardò e disse:   - UNO!

Una donna faceva la spesa al supermercato e scelse un litro di latte, una dozzina di uova, un litro di spremuta di arance, un cespo di lattuga romana, un chilo di caffè, ed un mezzo chilo di pancetta affumicata.
Mentre stava scaricando i suoi articoli alla cassa, c'era uno in coda dietro di lei. Guardò le sue scelte e le disse: - Secondo me lei è single...
La donna, un po' spaventata ma anche incuriosita dalla sua intuizione, guardava i suoi sei articoli. Non vedendo niente di particolarmente insolito, gli rispose: - Bene, lo sa, è assolutamente vero. Ma come mai lo sapeva? E lui rispose:- Perché è una brutta donna!

martedì 21 aprile 2015

A Trieste è tempo di osmize

In osmiza col Terrano, Vitovska e Malvasia 


 Si chiamano osmize quei locali tipici che si trovano a Trieste e nei suoi dintorni.
 La chiesetta che si trova ai piedi del monte San Leonardo, in località Samatorza (comune di Sgonico), sul Carso triestino, dove domenica scorsa abbiamo fatto una visita all'osmiza del luogo.
Nelle osmize si possono gustare i prodotti tipici del territorio: vino (Terrano, Vitovska, Malvasia), prosciutto, salame, pancetta e altri salumi, formaggi e uova. 
Ai proprietari di un pezzo di terra coltivabile viene permesso, per un breve periodo, di aprire l'attività commerciale in cui vendere i propri prodotti. Originariamente questo periodo era di otto giorni - osem in sloveno - da cui deriva il nome "osmize". Le date di apertura delle osmize variano di anno in anno, anche a seconda della quantità di vino prodotto dai singoli contadini. L'attività di vendita viene solitamente svolta nelle cantine e nei giardini delle loro stesse abitazioni, adibiti per l'occasione con tavoli e panche di legno.
In alcune osmize si possono trovare, sempre di produzione propria, anche olio oppure verdure e ortaggi. Nelle osmize ci si diverte, sia per il vino bevuto che per l'allegria dei suoi visitatori. Molti si mettono a cantare i tradizionali canti in dialetto triestino, accompagnati da qualsiasi  strumento sia stato portato. 
Le osmize rimangono aperte tutto l'anno. Il massimo sarebbe andarci durante l'estate, per godersi l'aria aperta. A Trieste le osmize si trovano su tutto il territorio del Carso, ma ci sono alcune che si trovano nella prima periferia della città (es. Longera, Piscianzi, al Faro). Per trovarle basta girare per le strade principali del Carso, dove vedete esposti dei rami, detti frasche, con una freccia rossa che indicano la presenza di un'osmiza, seguite le indicazioni e vi troverete in osmiza.  Le date di apertura delle osmize variano di anno in anno, anche a seconda della quantità di vino prodotto dai singoli contadini.
L'attore Alessandro Mizzi, del Pupkin Kabarett di Trieste, vi racconta tutto ciò che volevate sapere sulle osmize e il vino del carso triestino e che mai avreste osato chiedere. Con la traduzione simultanea in lingua slovena di Lara Komar. Percorso comico, musicale e letterario sulle eccellenze di un territorio, realizzato il 8 luglio del 2010. Guardate anche questi video che riguardano il vino più antico di TriesteIl segreto della imperatrice - part 1
Vi lascio il Link per accedere agli indirizzi delle osmize aperte oggi.

venerdì 9 gennaio 2015

Escursione al monte San Leonardo

Oggi vi racconto di una escursione al monte San Leonardo, sul Carso triestino. Un incontro piacevole in cui abbiamo messo le gambe in movimento, anche se non è stato un percorso particolarmente impegnativo. Il Monte San Leonardo si erge a soli 150 metri rispetto all’abitato di Samatorza (Trieste), punto di partenza dell’escursione.
 Purtroppo quel mattino il cielo un po offuscato non rese onore al panorama, ma vi assicuro che nelle giornate limpide la vista si ampia a comprendere il mare fino alla costa istriana (in Slovenia) da un lato, e la laguna di Grado dall’altro.

 Un altro motivo di interesse è dato dai resti del Castelliere di San Leonardo, che con la sua lunghezza di un centinaio di metri è il più esteso dei castellieri della nostra zona.

 Poi tutti a pranzo presso una azienda agricola del posto. Il locale è già stato apprezzato l’anno scorso per la buona cucina e l’ambiente familiare, questa volta molto di più: ci siamo goduti il sole all’aperto!

giovedì 8 gennaio 2015

Escursione invernale sul monte Lanaro

Una giornata sul altipiano triestino, con escursione sul monte Lanaro. Piacevole camminata su per la collina, dove un agevole sentiero ci ha permessi di arrivare, dopo circa un ora, alla veduta panoramica che domina tutta la vale ,dalle montagne innevate della vicina Slovenia, al golfo, un po grigio, ma sempre affascinante. L’escursione è stata organizzata per dar modo ai soci della “Banca del Tempo Altrotempo”, di sgranchirsi le gambe in attesa del pranzo, che è stato consumato in un agriturismo aperto solo i fine settimana. Il lauto pranzo è stato innaffiato dal “bianco” e dal “terrano”, vini prodotti dall’oste che ci ha ospitati, che accompagnavano i piatti della loro cucina tradizionale carsolina. L’incontro è servito per scambiarci gli auguri del nuovo anno.

La Riserva Naturale del Monte Lanaro a Trieste, interessa i comuni di Monrupino e Sgonico. Confina a nord con la Repubblica di Slovenia. “L'area considerata, si sviluppa su una superficie di 285 ettari, è estremamente rappresentativa dell'ambiente carsico e si trova in posizione piuttosto decentrata rispetto ai centri abitati. Comprende una tipica area carsica, calcarea e calcareo-dolomitica (quindi meno incarsita), con rilievi di tipo collinare e presenza di doline e di altri fenomeni carsici. La dolina, grazie al fenomeno dell'inversione termica per cui l'aria fresca e umida ristagna sul fondo, permette di ospitare anche specie del Carso montano interno”

giovedì 4 settembre 2014

Vini e sapori della cucina del Carso



 Rado Kocjancic... parla di olio e vino della Antica Azienda Agricola Kocjancic di Dolina (San Dorligo della Valle). Ottimo vino adatto ad accompagnare le deliziose polpettine realizzate dallo chef Roberto Gruden con le carni e le erbe del Carso.

Jan Lauth e Peter Koger, i due fondatori, presentano MediaOpera e illustrano i propri obiettivi.


Stefan Nussbaumer - Mediaopera. Musica e colori. Performance multimediale con app per smartphone. Molto ammirata dal bimbo che avrebbe di sicuro voluto essere al posto dell'artista. VIDEO

Michael Fischer Compositore e musicista in equilibrio tra improvvisazione, musica contemporanea, sound art e noise. Dal 1999 si occupa dei fenomeni elettroacustici del feedback e ha inventato il feedback_saxophone. Nel 2005 ha fondato la Vienna Improvisers Orchestra, che si dedica alla composizione improvvisata, la quale viene trasmessa ad hoc tramite un sistema di segni gestuali. VIDEO

giovedì 4 luglio 2013

I piaceri del vino e i sapori del Carso, omaggio a Edoardo Kanzian


EDOARDO KANZIAN raffigurato in uno dei tanti incontri da lui proposti come operatore nel volontariato culturale con l'associazione no-profit “ IL PANE E LE ROSE” di cui fu presidente.

La vita è come una corsa con l’auto prestata…

Non si sa quanta benzina c’è nel nostro serbatoio.

C'è chi si trova con il pieno e chi, senza saperlo, parte già in riserva.

Ma che tu abbia il pieno o poche gocce di benzina poco importa,

L'importante è andare alla grande fino all'ultima goccia!

Il mio omaggio a Edy Kanzian, che è vissuto alla grande e non si è risparmiato fino all'ultimo.